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Orrore in Aspromonte, agguato a Sinopoli: bracciante ucciso a fucilate, 13 anni fa aveva ucciso la moglie a coltellate in ospedale a Scilla

carabinieri5Il cadavere di un uomo di 39 anni, Francesco Antonio Alvaro, è stato rinvenuto stamani in una campagna nei pressi del cimitero di Sinopoli, in provincia di Reggio Calabria. Il bracciante ucciso in Aspromonte avrebbe anche ricevuto un colpo di grazia in testa. E’ quanto emerge da una prima analisi del cadavere dell’uomo contro il quale, dunque, sarebbero stati sparati due colpi di fucile e poi uno di pistola. L’uomo, secondo le prime indagini dei carabinieri, ieri sera e’ uscito di casa ed e’ andato in un locale. Dopo di lui si sono perse le tracce, dal momento che non è tornato a casa.

E’ stato il fratello, stamani, a trovare il corpo riverso in un terreno vicino al cimitero di Sinopoli e ad avvertire i Carabinieri. Gli investigatori stanno ora cercando di capire se si tratti di un omicidio legato alla criminalità organizzata o se si sia trattato di una vendetta per fatti privati. Nel 2001, infatti, Alvaro aveva ucciso a pugnalate la moglie su un letto dell’ospedale a Scilla. Indagano i Carabinieri. Sul luogo dell’omicidio, oltre agli investigatori, c’è il pm di turno della Procura di Palmi.