fbpx

Messina, il Pd rilancia su Cartour: “La politica torni ad essere protagonista”

zuccarelloSanti Daniele Zuccarello getta un sasso nello stagno: “Il problema dei Tir è un problema che coinvolge tutta la città. Il Consiglio Comunale non può essere mero spettatore. Deve esprimersi su problematiche importanti e anche il Pd deve prendere posizione”. Non ha dubbi il consigliere dei Progressisti Democratici. All’indomani dell’aspro braccio di ferro tra Franza ed Accorinti, dopo il tentativo di mediazione del Prefetto, è la politica che deve tornare ad essere protagonista della vita cittadina. Per questo motivo, incalzando l’attenzione del civico consesso, Zuccarello rilancia una proposta di delibera già approvata all’unanimità dai Consigli della terza e della quarta circoscrizione.

Personalmente sono dell’avviso che il problema degli orari sia solo un aspetto della vicenda”, afferma l’esponente consiliare: “la risoluzione è legata, semmai, all’approdo di Tremestieri. E da qui parte la nostra iniziativa. Con questa proposta chiediamo che le deroghe tornino alla polizia municipale e non al capo-scalo; chiediamo chiarezza sulla via Don Blasco e sullo stato dei lavori per l’approdo; chiediamo controlli e controllori veri sull’ecopass, con una contabilità chiara che consenta al Comune di avviare il rifacimento delle strade attraverso gli introiti percepiti; chiediamo un intervento sul cavalcavia, sin troppo stressato dal passaggio massiccio dei mezzi pesanti”.

Anche Donatella Sindoni sposa l’iniziativa, lanciando un monito: “nessuna persona dotata di buon senso può affermare che il passaggio dei Tir in città sia cosa buona e giusta. Il tributo di sangue è impressionante”. Ed effettivamente i dati, nero su bianco, fanno impressione. Risale al’86 il primo incidente, quando un tir fuori controllo travolse ben ventitré automobili; nell’88 si registrò la prima vittima sul Viale Boccetta; e poi, ancora, i nove feriti del ’95, la morte di Paola Minutoli nel 1996, quella di Annamaria Demetrio nel ’99. L’elenco procede sino ai giorni nostri, è un triste bollettino che non rende onore alla città. “Dimenticare i sacrifici vuol dire calpestare due volte le vittime. Per questo – continua la Sindoni – chiediamo al sindaco di andare fino in fondo, battendo i pugni con Crocetta per superare ogni cavillo burocratico sulla via Don Blasco. Non solo, chiediamo all’Amministrazione di trovare un’intesa con l’armatore per chiedere a Roma il pieno funzionamento dell’approdo di Tremestieri”.

A quanti hanno evidenziato la spaccatura nel Pd in seguito alle parole del capogruppo Paolo David, che aveva invitato il sindaco a non salire sulle barricate, tanto Zuccarello quanto Sindoni ribadiscono la posizione ufficiale espressa del partito: “Nel programma di Felice Calabrò promettevamo ai messinesi l’affrancamento della Rada San Francesco, poi se qualcuno ha cambiato idea…”.