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Lotta alle mafie, Gratteri illustra la strada: “servono impegno e strumenti innovativi”

Nicola Gratteri“Un grande onore, soprattutto per gli studiosi che ne fanno parte, che pero’ richiede uno straordinario impegno per arginare la criminalita’ organizzata nel nostro Paese con azioni e strumenti innovativi. Per tali motivi ho deciso di accettare l’incarico conferitomi dal presidente del Consiglio, Matteo Renzi”. Lo ha detto all’ANSA il Procuratore aggiunto della Repubblica di Reggio Calabria, Nicola Gratteri, neo presidente della Commissione per l’elaborazione di proposte normative in tema di lotta, anche patrimoniale, alla criminalita’ organizzata. “Com’e’ spiegato nel Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri – ricorda Gratteri – occorre concentrare l’analisi non solo sul fronte della repressione personale, ma anche al rafforzamento delle misure volte al contrasto patrimoniale, mirando ad una maggiore efficienza e congrua durata del procedimento, e introducendo nuove figure di reato per fronteggiare l’utilizzo di strumenti finanziari e tecnologici innovativi da parte della criminalita’, anche in ambito internazionale”. Nel Decreto di nomina, inoltre, si sottolinea che “una moderna politica antimafia, in una logica lungimirante di prevenzione, deve anche incidere anche sui fattori che innescano il circolo vizioso della criminalita’, in particolare sul degrado urbano, sulla scarsa o assente scolarizzazione, sulla mancanza di lavoro e sull’ ambiente familiare disgregante, favorendo l’azione convinta, sinergica e vigorosa di tutte le amministrazione coinvolte nel miglioramento della qualita’ della vita delle comunita’ amministrate”.