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Inchino della statua della Madonna al boss, Magorno: “gesto dei carabinieri esempio alla Calabria”

processioneIl gesto compiuto lo scorso 2 luglio a Oppido Mamertina, dal Maresciallo dei Carabinieri Andrea Marino, deve essere l’esempio di una Calabria che rifiuta sdegnata ogni compromesso ogni indulgenza con la ‘ndrangheta e l’illegalita’. Il Maresciallo ha fatto quello che deve fare ogni uomo dello Stato, che non puo’ e non deve inchinarsi di fronte a nessun potere criminale“. Lo dice il segretario regionale del Pd Calabria Ernesto Magorno, membro della Commissione Parlamentare Antimafia. “E’ da stigmatizzare, invece, il comportamento – aggiunge – di tutti quei rappresentanti delle istituzioni civili e religiose, che invece hanno supinamente accettato che si compiesse un gesto che, simbolicamente, agli occhi dei cittadini, rappresenta una resa, una rassegnata presa d’atto del prevalere della cultura dell’illegalita’. La notizia di quanto avvenuto ad Oppido turba ancora di piu’ perche’ giunge a pochi giorni dalla storica visita di Papa Francesco in Calabria. Visita nella quale il Santo Padre ha scomunicato i mafiosi e rivolto un accorato appello ai calabresi, a scacciare la ‘ndrangheta dalla propria terra. Quel richiamo non deve essere lasciato inascoltato e anzi deve impegnarci tutti in una vera e propria “rivoluzione della legalita’“. “Abbiamo due strade: o voltare la testa dall’altra parte facendo vincere il malaffare, che nega un futuro di liberta’ a noi e alle generazioni che verranno, o ribellarci ed essere uniti nel contrastare la ‘ndrangheta e chiedere sempre il rispetto delle istituzioni“. “E’ la seconda strada – conclude Magornoquella che dobbiamo scegliere, senza esitazione alcuna, come ci ha chiesto Papa Francesco e come ha fatto il Maresciallo Marino, perche’ non possiamo consegnare il futuro della Calabria a coloro che vogliono soffocarla con la violenza e l’illegalita‘”.

A corredo dell’articolo una foto d’archivio a scopo puramente illustrativo.