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Borsellino intercettato da Riina, Lumia: “Urge verità”

”Le conversazioni di Riina su Borsellino e sulla strage di via D’Amelio svelano particolari che lasciano sgomenti”. Lo dice il senatore del Pd, Giuseppe Lumia, componente della Commissione parlamentare antimafia, commentando la nuova conversazione tra lo stesso Totò Riina ed Alberto Lorusso, boss della Sacra corona unita, intercettata durante l’ora d’aria nel carcere di Opera a Milano e contenuta negli atti del processo sulla ‘trattativa’ Stato-mafia. Un dialogo in cui Riina ha rivelato come ad innescare l’esplosione che uccise il giudice e la sua scorta in via D’Amelio fu lo stesso magistrato, suonando al citofono in cui era stato piazzato un telecomando, che azionava l’autobomba.

“Lo Stato non era in grado di proteggere Paolo Borsellino – aggiunge -, addirittura non rimosse le auto parcheggiate davanti casa della mamma, mentre Cosa nostra sembra che ne controllasse i movimenti, addirittura intercettandolo. Continuo a ribadire la necessità di fare il possibile affinchè emergano tutte le verità, anche quelle più amare e terribili. Bisogna accertare le responsabilità nelle stragi del ’92/’93”.

“Giovedì prossimo – conclude l’esponente del Pd – con la Commissione antimafia avremo un’importante audizione con il direttore del carcere di Opera, da dove Riina è stato intercettato. Utilizzando tutti i poteri previsti dalla legge istitutiva della Commissione, partiremo proprio da quelle conversazioni per continuare a fare luce sul periodo stragista”.