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Birrificio Messina, nessun sostegno al nuovo consorzio: ecco nel dettaglio i voti del consiglio comunale

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Lo avevamo annunciato ieri: nessun sostegno al nuovo consorzio creato dagli ex dipendenti della Birra Messina. E’ la decisione emersa durante il consiglio comunale, in cui il voto negativo di 11 consiglieri, contro gli 11 che avevano votato a favore, ha fatto crollare ancora una volta le speranze per gli ex Triscele. Ciò che si chiedeva era di devolvere alla causa di questi lavoratori il proprio gettone di presenza di una sola seduta. Una fase di stallo che in questo senso, si era registrata qualche giorno fa, quando era caduto il numero legale in aula proprio su questo argomento. I sedici nuovi imprenditori del Birrificio Messina, in altre parole, non avranno sostegno dalle istituzioni.

Al di là dei singoli voti che hanno influenzato o meno questa decisione, certamente risulta di difficile comprensione un gesto come l’astensione dal voto. Il supporto di Libero Gioveni sarebbe stato infatti determinante sia nell’una che nell’altra direzione. Ma non entriamo nel merito. Vediamo invece, nel dettaglio, come hanno votato gli altri consiglieri:

Emilia Barrile (Pd), Giuseppe De Leo e Nora Scuderi (Il Megafono), Nina Lo Presti, Ivana Risitano, Luigi Struniolo e Lucy Fenech (gruppo di Cambiare Messina dal Basso), Antonella Russo (gruppo misto), Donatella Sindoni (Pd) e Claudio Cardile (Felice per Messina) sarebbero stati favorevoli a destinare parte del proprio stipendio alla causa degli ex Triscele.

Pio Amadeo (Articolo 4), Andrea Consolo, Franco Mondello, Mariella Perrone e Mario Rizzo (Udc), Giovanna Crifò e Pierluigi Parisi (Forza Italia), Nicola Cucinotta, Paolo David e Pietro Iannello (del Pd) hanno invece dato voto contrario.

Se si pone come assunto di base dell’intera vicenda la solidarietà ai lavoratori e, considerato che evidentemente risulta complicato impegnare l’istituzione in una forma di aiuto concreto al nuovo consorzio, va da sé che il sostegno a questi lavoratori potrebbe essere elargito anche attraverso un fondo ad hoc da privati cittadini. Un’idea non tanto lontana dalla puntualizzazione del consigliere dei Dr Nino Carreri, il quale aveva fatto notare, seppure contrario all’iniziativa, che esiste un conto corrente apposito tramite il quale si può individualmente esprimere la propria solidarietà.