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Visita Papa Francesco a Cassano (Cs), Di Iacovo scrive a Monsignor Galantino sul tema del lavoro minorile e sfruttamento

imagesIn occasione della visita pastorale di Papa Francesco a Cassano Ionio, il presidente della Commissione regionale per l’emersione del lavoro non regolare, Benedetto Di Iacovo, ha scritto una lettera a Mons. Nunzio Galantino sul tema dello sfruttamento del lavoro minorile contro cui il Pontefice si è appellato più volte. Di Iacovo per la storica visita del vicario di Cristo nella Sibaritide ha anche redatto un numero speciale del Vademecum da consegnare al Santo Padre attraverso il segretario della Cei.
“Facendo seguito – scrive Di Iacovo a Mons. Galantino – all’accorato appello di Papa Francesco rivolto verso quanti sfruttano il lavoro minorile, considerandolo il più alto monito per quelle coscienze sporche che attraverso lo sfruttamento non si fanno scrupolo alcuno, vorrei sottoporLe alcune mie considerazioni sull’argomento ed in particolare sul lavoro nero e minorile, nonché sugli intollerabili livelli di disoccupazione e sfruttamento in una terra, la Calabria, che ha tanti legami con la stessa Argentina di Papa Francesco.
Il lavoro nero e il lavoro minorile non costituiscono solamente un problema dal punto di vista economico, ma anche e soprattutto dal punto di vista sociale ed umano, poiché i loro effetti si riflettono sulla sfera privata degli individui, causando dei drammi e sconvolgendo spesso anche il loro equilibrio psicologico. La riduzione del lavoro non regolare e del lavoro minorile, di conseguenza, diviene uno dei principali obiettivi di civiltà perché il lavoro resti l’elemento caratterizzante della dignità delle persone.
Nei suoi ultimi discorsi Papa Francesco ha fortemente posto all’attenzione della Chiesa e dell’intera umanità la piaga del lavoro minorile e dello sfruttamento del lavoro. Nella Sua Esortazione Pastorale “Evangelii Gaudium” ha ribadito con forza il primato dell’uomo sull’economia e il diritto ad un equa distribuzione delle risorse e di questo Suo richiamo noi, da cristiani, abbiamo fatto tesoro anche per le nostre azioni quotidiane, al punto da approntare uno specifico vademecum per contrastare e resistere al fenomeno del lavoro nero che utilizza soprattutto i minori, evidenziando che c’è un’altra Calabria, quella umana, solidale, tollerante e soprattutto legale, disposta a lottare, che grazie ad alcune importanti azioni è riuscita a far emergere oltre 64.000 lavoratori e lavoratrici sfruttati, tra i quali almeno una decina di migliaia di minori, considerato che detto fenomeno interessa circa 42.000 di essi.

La Chiesa ha sicuramente un ruolo molto importante da giocare nella lotta allo sfruttamento del lavoro che vuol dire sfruttamento della persona e la Chiesa non può mancare di dire una parola forte di condanna di queste situazioni di illegalità. I peccati sociali dei cattolici vanno evidenziati con forza perché hanno un impatto molto forte sulla credibilità della Chiesa. Ricordando le parole della Lettera di Giacomo (Gc 5,4) “Ecco, il salario da voi defraudato ai lavoratori che hanno mietuto le vostre terre grida; e le proteste dei mietitori sono giunte alle orecchie del Signore degli Eserciti”, abbiamo inteso riportale in una speciale edizione dello specifico vademecum sull’argomento.
Le saremmo molto grati se durante la venuta di Papa Francesco in Calabria, Ella volesse far sì che lo steso possa rilanciare ancora con maggiore forza questi temi che costituiscono delle piaghe aperte della società calabrese, contribuendo così alla loro guarigione.
Con l’augurio che la Visita del Santo Padre in Calabria sia ricca di frutti, Le sottopongo di vagliare la nostra richiesta di poter fare omaggio di un volume esclusivo contenente proprio le “istruzioni d’uso” per contrastare il fenomeno del lavoro nero e minorile, redatto dalla Commissione da me presieduta (tra l’altro io sono un figlio di Cassano per esserci nato nel lontano 1952 e che sarà presente alla Santa Messa), sperando di avere una possibilità di incontro personale o in occasione di questa sua venuta a Cassano, o in una specifica udienza con tutto il gruppo scientifico da me presieduto che si occupa delle azioni di contrasto al fenomeno del lavoro minorile e sommerso, che potrebbe essere da Lei fatta fissare a Roma per una data che ci potrà fare comunicare dalla sua segreteria.