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Taglio ai principali treni regionali della linea jonica, Sel: “Fedele ammetta il suo fallimento”

imagesIl Circolo SEL della Locride, che da mesi insieme ad associazioni e comitati pendolari mette in evidenza le continue incapacità gestionali dell’Assessore ai Trasporti Luigi Fedele, esprime solidarietà e vicinanza alle centinaia di pendolari della linea jonica che ancora non hanno alcuna notizia sul proprio destino a partire dal prossimo lunedì 16 Giugno.

Esprime poi sconcerto per il perseguirsi del maldestro operato del dermatologo aspromontano Luigi Fedele che continua senza sosta e vergogna a giocare con la pelle dei calabresi improvvisandosi esperto di trasporti e grande stratega politico, provando poi a scaricare su altri le proprie responsabilità.

E’ infatti una maldestra e fraudolenta operazione quella di aver tagliato a metà aprile, con una delle ultime delibere di Giunta presiedute dall’ex salvatore delle Calabrie Giuseppe Scopelliti, i fondi per il trasporto regionale e simultaneamente aver tagliato i principali treni dei pendolari ionici (quelli del mattino e della sera) con la speranza che le prevedibili proteste dei cittadini avrebbero permesso di ottenere con maggiore facilità lo sblocco dei fondi FAS, che teoricamente servirebbero ad altro, ma che nell’ottica del “bancomat europeo” tanto cara al centro destra da Tremonti in poi, servono a compensare i tagli statali e regionali e non, come previsto e come sarebbe opportuno, a raddoppiare le risorse.
Tardivo e non risolutivo il preannunciato intervento in fase di assestamento di bilancio regionale che rende ancora più evidente la precarietà e l’improvvisazione con cui viene gestito il settore in Calabria.
Un esempio su tutti: l’uscita della Calabria dai “corridoi europei” per via dell’assenza ingiustificata della Regione ai tavoli decisionali.

La vicenda trasporti in Calabria, usata come braccio di ferro continuo tra il Nuovo Centro Destra di Luigi Fedele e il PD (cfr. dichiarazioni Fedele in risposta a D’Attorre del 6 Giugno scorso), alleati al Governo nazionale e divisi, giustamente, nei territori è la cartina tornasole delle criticità delle larghe intese e soprattutto dell’inconsistenza politica e amministrativa del Nuovo Centro Destra.

Se neanche nella fascia territoriale dove il partito ha conseguito le percentuali di consenso più alto e nonostante ad esso appartengano l’ex Presidente della Giunta, l’Assessore Regionale e il Ministro dei Trasporti (Lupi) si riesce a garantire l’essenziale diritto alla mobilità ai cittadini, diritto che sta alla base di moltissimi altri fondamentali diritti, come può questa compagine ergersi a paladina del popolo come spesso proclama? Si prenda atto del fallimento, si prenda atto dell’impossibilità a governare (col Pd o con altri più naturali partner come in Regione Calabria), si segua l’esempio dei uno dei più convinti esponenti del Nuovo Centro Destra locrideo, l’ex Assessore locrese Alfonso Passafaro che, di fronte a denunciate criticità politiche con i suoi colleghi di governo amministrativo e, forse, di fronte alle continue deficienze politiche e gestionali a livello regionale, ha preferito dimettersi e conservare la propria dignità politica.

Al PD si chiede di intervenire presso il Sottosegretario Del Basso De Caro che solo poche settimane fa, a Locri, aveva garantito maggiori attenzioni a questo territorio, per verificare possibili e immediati interventi per scongiurare l’ennesimo danno, con beffa, per la nostra gente.