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Regione Calabria, il Pd: “legge elettorale con profili d’incostituzionalità, manovra ad hoc per continuare la legislatura?”

consiglio_regione_calabriaFino alla fine il disastroso e arrogante centrodestra calabrese, in Consiglio regionale, non vuole smentire se stesso in negativo. Lo ha dimostrato ieri operando a ‘colpi di maggioranza’ l’approvazione di alcune modifiche statutarie e di una legge elettorale che presenta un testo con diverse storture e diversi, possibili, profili di incostituzionalità. Questi ultimi, così plateali, da far venire quasi il sospetto che si cerchi volutamente una bocciatura del Governo, per portare avanti un tentativo di trascinare la legislatura fino ad aprile”. Lo ha dichiarato il segretario del Pd Calabria, Ernesto Magorno. “Condivido l’indignazione espressa dal Gruppo Pd in Consiglio – ha aggiunto – per come sono andati i lavori e su quello che è stato giustamente definito dal presidente del gruppo Principe un ‘golpe’ operato sulla legge elettorale; una ennesima pagina nera sul piano dell’eticità, oltre che un pericoloso ‘pastrocchio’ dal punto di vista normativo, com’è evidente nella parte riguardante la riduzione delle circoscrizioni elettorali che contrasta con la normativa nazionale che le prevede su base provinciale. Così com’è stata operata, in spregio alla legislazione nazionale, la bocciatura della doppia preferenza di genere, una discriminatoria limitazione della partecipazione delle donne alla vita politica. Una legge elettorale fatta male e di fretta, che non va incontro alla necessità di elevare la qualità della rappresentanza democratica ma che, invece, è una vera e propria inaccettabile regressione”. “Temo, come molti, che questa deriva di fine impero – ha lamentato ancora il segretario calabrese del Pd – troverà espressione anche nel prossimo Consiglio dell’11 sull’assestamento di bilancio, nel quale la maggioranza tenterà ulteriori colpi di mano e l’approvazione in extremis di provvedimenti clientelari, in prospettiva elettorale. Il Pd vigilerà e sarà pronto a denunciare ai calabresi ogni comportamento inusuale e scorretto“. Ha concluso Magorno: “Questi ultimi e gravi colpi di coda del centrodestra rafforzano la necessità di ricostruire sulle macerie che sta lasciando il centrodestra uscente. Il Pd sta lavorando per costruire un’alternativa credibile, di autentica svolta per la Calabria, e si confronterà democraticamente per decidere chi dovrà candidarsi alla guida della prossima Giunta. Un confronto che dovrà svolgersi sui contenuti, suoi programmi e sulle idee da mettere in campo, per una fase di rinnovato sviluppo della nostra regione, non certo sulle posizioni e sulle ambizioni personali e che non potrà non tenere conto del fatto che c’è finalmente un presidente del Consiglio, Matteo Renzi, che ha istituito una cabina di regia per la Calabria, che opererà da sponda e da continuo e concreto sostegno per chi lavorerà per la sua rinascita e per un suo definitivo decollo”.