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Reggio, Spianti: “I commissari sono poco illuminati”

images“Una montagna di disservizi. Dopo l’immondizia che domina fiera le strade- dice Domenico Spanti Ex Consigliere IX Circoscrizione- tocca all’illuminazione pubblica ritagliarsi uno spazio da protagonista nella nostra Città. Ancora una volta a distanza di pochi mesi mi ritrovo a denunciare l’incresciosa situazione che sta riguardando l’area urbana di Gallico. Nello specifico la zona, che si estende dalla Via Nazionale alle vie San Martino e Pozzicello I e II, è da circa sette mesi lasciata al buio. Numerose le lamentele ricevute in questi in giorni dagli abitanti dell’area in questione, che si sento abbandonati dai Commissari rei di non dare alcuna risposta alle loro richieste.
Proprio i reggenti di palazzo San Giorgio avrebbero dovuto esaminare attentamente il problema ed attivarsi per risolverlo. Le vie in questione servono un’area di circa 2km con numerose insediamenti abitativi, inoltre le arterie stradali permettono il collegamento verso il mare e con l’arrivo della bella stagione l’afflusso dei veicoli in transito aumenterà notevolmente.
Le cause del problema sono note a tutti, persino al Dirigente responsabile della pubblica illuminazione del comune di Reggio Calabria. La centralina che comanda l’impianto è posta in vicinanza di alcuni cassonetti dell’immondizia e viene danneggiata ogni qualvolta si incendiano i rifiuti che che continuano ad accumularsi senza sosta.
L’arrivo dell’estate non promette nulla di buono. Infatti, è diventato molto pericoloso avventurasi a piedi per le strade in questione, poiché complice il buio non sono da escludere atti delinquenziali, come già verificatisi nei mesi addietro. Inoltre la non curanza dell’impianto ha favorito il furto di circa 300 metri di cavo elettrico. Ipotizziamo che alla luce dei nuovi sviluppi il costo per ripristinare il funzionamento dell’illuminazione pubblica lieviterà notevolmente a danno delle tasche dei contribuenti. Come già ricordato, negli uffici comunali sono a conoscenza del problema, tuttavia molto candidamente ammettono di non poter far nulla giacché non hanno i soldi per intervenire. Come è possibile lasciare una città alla sbando? Come è possibile non avere i soldi per ripristinare delle centraline elettriche? I Commissari hanno il dovere di attivarsi per risolvere il problema e non trincerarsi dietro la logica dei numeri, restituendo alla nostra città l’immagine ed il rispetto che merita, ma da palazzo San Giorgio su questo fronte sembrano essere poco illuminati!”