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Reggio, progetto “Educamp”: il Coni Nazionale promuove due settimane all’insegna dello sport per ragazzi

IMG_20140626_101034“Sport e integrazione: la vittoria più bella”. Ecco la frase emblematica che si legge sul Manifesto sportivo, frutto dell’accordo di Programma fra Coni e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Il Manifesto in questione nasce con l’intento di promuovere, attraverso lo sport, l’inclusione e l’integrazione, per l’appunto, dei migranti di prima e seconda generazione sul territorio italiano. L’attività sportiva, dunque, è vista come uno strumento altamente educativo e formativo ed è proprio a questo tipo di principio che si ispira il progetto “Educamp”, presentato stamane presso la sede regionale del Coni di Reggio Calabria.

“Si tratta di un progetto nazionale – ha dichiarato il Vicepresidente del Coni Calabria, Fabio Colella – promosso dal Coni nazionale e presente in tutta Italia, per la prima volta in Calabria, per la prima volta a Reggio Calabria. È un’iniziativa nuova – continua Colella –  che si ispira a dei principi cardine come la multidisciplinarietà: cerchiamo di trovare il talento del futuro facendo esprimere i ragazzi in vari sport, portando avanti i principi che lo sport trasmette”.

E saranno due settimane intense all’insegna dello sport, quelle che vedranno protagonisti i ragazzi dai 5 ai 14 anni, a partire dal 30 giugno prossimo. Ad essere coinvolte nel progetto, tre province calabresi: Reggio Calabria, Catanzaro e Cosenza. A dare il via ai “giochi” sarà Reggio; il numero totale dei partecipanti, invece, sarà 40, proprio per, come ha sottolineato lo stesso Colella, “garantire una migliore qualità. Qui noi – dichiara il Vicepresidente del Coni Calabria – vogliamo dare un’educazione sia all’atleta che al genitore. Uno dei nostri obiettivi, infatti, è quello di coinvolgere la famiglia, in modo tale che i giovani, una volta terminata la scuola, non rimangano a casa, davanti alla televisione”.

Un’iniziativa, quindi, tesa a portare avanti i principi chiave che il Manifesto propone, come la “lealtà sportiva”, le pari opportunità per tutti di accesso e di pratica sportiva, il concetto di amicizia.

Presso il Circolo Velico e l’impianto sportivo “La Pagoda” di Reggio Calabria, dalle ore 8.00 alle 16.30 circa, i ragazzi coinvolti nel progetto potranno dedicarsi a degli sport che spesso vengono ritenuti “minori”: la vela, la canoa, la pesca sportiva, il beach volley, il karate e tanti altri.

“Questi – continua a dire Fabio Colella –  non sono sport, ma vere e proprie discipline sportive che insegnano quei principi che vogliamo tramandare attraverso il progetto ‘Educamp’, come il Diritto allo Sport, molto spesso violato nella nostra città, e la sopracitata multidisciplinarietà, secondo la quale oggi i ragazzi si devono divertire e provare l’emozione di tanti sport”.

Quest’ultimo concetto, espresso più volte da Colella, ricalca anche un’altra realtà all’interno dello sport: un mondo dove, nelle pratiche più diffuse, come il calcio, la pallavolo, il basket, solo pochi “riescono”, mentre gli altri abbandonano i loro sogni o perdono la propria autostima. È per questi giovani che il Coni Calabria, attraverso “Educamp”, ha voluto rafforzare il proprio impegno nel favorire la diffusione della pratica motoria, fisica e sportiva, escludendo competizioni agonistiche e mirando all’equilibrato e corretto sviluppo della persona.

Inoltre, nel corso dei giorni in cui i ragazzi saranno impegnati in queste “discipline sportive”, il Coni regalerà loro delle magliette inerenti al progetto e ai valori che si vogliono propagandare.

“Non dimentichiamoci – ha aggiunto il Delegato Provinciale di Reggio Calabria, Antonio Laganà – l’impegno dell’intero staff che sta dietro al progetto: i tecnici delle varie discipline, gli educatori e tutti coloro che hanno contribuito e che contribuiranno a promuovere e mandare avanti l’iniziativa. Il CIP e il Circolo Velico, ad esempio, si sono adoperati nel mettere a disposizione delle navette per il trasporto dei ragazzi. Mi sento di essere un uomo diverso del Coni – ha esclamato Laganà –  Dobbiamo fare – ha concluso – di tutto per risolvere i problemi degli impianti sportivi a Reggio, coinvolgendo i cittadini, i giovani e le famiglie”.

Tanta grinta e voglia di ricominciare: questo hanno mostrato stamane i  presenti, che hanno invitato tutti gli interessati al progetto “Educamp” a recarsi a “vedere” con i propri occhi che cosa realmente faranno i ragazzi.