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Reggio, PRI “profondamente indignato” per la mancata inaugurazione della “Spiaggia Libera” di Lazzaro

Paolo Raffa Responsabile Provinciale PRISiamo profondamente indignati per la mancata inaugurazione della “Spiaggia Libera” di Lazzaro, prima spiaggia dell’Associazione LIBERA in Italia; e restiamo basiti alle dichiarazioni del vicesindaco del comune di Motta S. Giovanni: “Il rinvio dell’ iniziativa già avviata ed organizzata per la mattina del 7 giugno, che avrebbe visto la simbolica inaugurazione della ”Spiaggia Libera” alla presenza di tanti fra i quali Don Ciotti, il Prefetto di Reggio Cal., il Procuratore Generale, il Procuratore Capo e del Presidente del Tribunale di Reggio Calabria, mi lascia scontento, amareggiato ed anche un pò sconfitto, ma fiducioso che gli ostacoli trovati sono superabili e si rimedierà ad una vicenda che ha in sé il paradosso del predicare bene e del razzolare male”. All’imprenditore lazzarese Filippo Cogliandro, che con poche parole ma con tanto agire è impegnato a far conoscere e favorire la cultura dell’antimafia, serve un piccolo gesto, un atto – per altro sbandierato da molti qualche anno fa – per fargli sentire la vicinanza delle istituzioni. All’Amministrazione comunale di Motta S. Giovanni si chiedono atti nei tempi dovuti, non parole di circostanza. Ricordando le altre manifestazioni di legalità con cui Lazzaro ha fatto parlare di lotta alla mafia  e ci piace ricordare la più recente 7^ edizione di “Società Civile e Cultura della Legalità” del 24 maggio u.s., in cui illustri rappresentanti istituzionali con la loro partecipazione hanno voluto assicurare la cittadinanza dell’alto impegno profuso dalle amministrazioni pubbliche a sostegno della cultura antimafia, non possiamo accettare che l’iniziativa di Filippo Cogliandro sia stata resa vana da un’inadempienza burocratica. Non ci è dato di sapere le motivazioni per cui il rinnovo della concessione non sia giunto in tempo utile per garantire la realizzazione dell’iniziativa ma di sicuro riteniamo che ai doveri del singolo cittadino debbano essere corrisposti i diritti; primo tra tutti l’inoppugnabile diritto alla risposta nei tempi stabiliti dal dettame legislativo. Ci sia consentito di  ritenere che la politica con la P maiuscola, sia essa esercitata da partiti politici che da esponenti della società civile, debba essere a servizio dei cittadini e come tale non possa utilizzare la burocrazia come paravento, a giustificazione delle responsabilità politiche ed amministrative. Siamo con Filippo Cogliandro e chiediamo trasparenza per le decisioni, siano esse di assenso o di dissenso.