fbpx

Reggio, mercoledì il convegno “Abusi sessuali sui minori: il Protocollo di Cosenza”

Reggio_calabria_palazzo_della_provinciaAl fine di condividere sempre maggiori e più efficaci strumenti di supporto ai minori vittime di abusi sessuali, l’Associazione di Categoria PLP – Psicologi Liberi Professionisti, in collaborazione con SISF – Società Italiana Scienze Forensi, presenterà, mercoledì 25 giugno alle ore 16.30, presso la Sala Conferenze di Palazzo Foti (sede della Provincia di Reggio Calabria), il “Protocollo di Cosenza – Linee guida nei casi di presunti abusi sessuali sui minori”.

L’evento, patrocinato da ConfProfessioni; dalla Provincia di Reggio Calabria; dall’Autorità Garante per l’Infanzia e l’adolescenza della Regione Calabria; dall’Ordine degli Psicologi della Calabria; dall’Ordine degli Avvocati di Reggio Calabria e dall’Ordine dei Medici di Reggio Calabria, è gratuito e prevede il rilascio dell’attestato di partecipazione.

Le iscrizioni online possono essere realizzate all’indirizzo www.plpcalabria.it, entro le ore 12.00 di mercoledì 25. È inoltre possibile iscriversi nel giorno del Convegno dalle ore 16.00 alle ore 17.00.

Sono stati richiesti i crediti formativi per gli avvocati.

Il Protocollo, realizzato dalla Società Italiana di Scienze Forenzi e sottoscritto dall’Ordine degli Psicologi della Calabria; i Consultori Familiari ASP di Cosenza; l’AMI sezione distrettuale di Catanzaro; la Camera Minorile Distrettuale “Primo Polacco – Francesco Perrotta” di Catanzaro; l’AUSAR Formazione e PLP – Psicologi Liberi Professionisti – Calabria, si pone l’obiettivo di suggerire le migliori prassi in tema di abuso sessuale sui minori.

Rivolto alle varie figure (Polizia, Carabinieri, Giudici, Pubblici Ministeri, Avvocati, Psicologi e Psichiatri) che si occupano di questo genere di casi, il Protocollo di Cosenza è suddiviso in tre sezioni.

La prima, notitia criminis, indica le migliori prassi nella fase di denuncia, ponendo maggiormente l’attenzione alla necessità di videoregistrare i colloqui con il denunciante e il minore, presunta vittima, e la necessità di verbalizzazione verbatim, riportando fedelmente quanto domandato e quanto riferito.

La seconda sezione, indagini preliminari, pone l’accento sulla necessità di videoregistrare tutte le SIT e di utilizzare una metodologia scientifica durante la Consulenza Tecnica per il Pubblico Ministero.

La terza ed ultima sezione, l’incidente probatorio, suggerisce le prassi da seguire nella delicata fase dell’escussione del minore con l’ausilio di un esperto.