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Reggio, lo sfogo di un lettore di StrettoWeb: “città abbandonata e allo sbando”

images“Sono da poco rientrato a Reggio – dice il nostro lettore Aldo Russo– dopo una settimana di vacanza trascorsa a Milano. La città lombarda in quest’ultimo periodo è sulle cronache nazionali soprattutto per le note vicende di corruzione che ruotano attorno agli appalti truccati nei cantieri per la costruzione delle opere che si stanno realizzando per l’Expo 2015. Giusto per far comprendere fin da subito che in tema di malaffare, tutto il mondo è paese!!!
Passeggiando per le strade e per i viali milanesi però, non puoi fare a meno di riflettere sulle differenze che inevitabilmente ti saltano subito agli occhi, rispetto a come vengono tenute abitualmente le vie della nostra città. Diventa quasi insopportabile pensare come in una grande città, pure caotica e trafficata, gli abitanti riescono comunque a vivere in modo ordinato. Si riescono a mantenere pulite le strade, i grandi vialoni, senza vedere la presenza di alcun cassonetto per la raccolta dei rifiuti (ma cosa fanno i milanesi se la mangiano la spazzatura?), senza vedere a lato dei marciapiedi quei cumuli di cartacce o erbacce ovunque, come siamo abituati noi alla bruttura di trovarceli dappertutto in qualunque via della nostra sfortunata città. Eppure Milano è almeno 20 volte più grande di Reggio.
Tanti pensieri mi vengono in mente! Possibile che noi reggini non abbiamo più nemmeno un minimo di orgoglio per pretendere di vivere quantomeno in una “città normale”?
Chi ci ha governato in questi anni, ci ha fatto credere di vivere in una “città modello”, una “città dell’amore”, una “città d’arte… di cultura… di turismo” e siamo, di fatto, una “città metropolitana”. Non è forse stato questo il vero problema che ci ha probabilmente fatto distrarre in questi anni, portandoci poi tutti nella triste e cruda realtà di renderci conto di vivere nel degrado più assoluto? Proclamare tanti titoli per Reggio non è servito e non servirà mai a nulla. Se non ci si adopera per quelle cose essenziali come la raccolta dei rifiuti, la cura e la pulizia delle strade, per la cura dell’arredo urbano, per trasporti e servizi efficienti, non potremo mai essere una “città normale”. Come si può parlare di turismo per Reggio Calabria quando, per esempio, i trasporti ferroviari piuttosto che essere potenziati, effettuano le loro corse sugli itinerari a lunga percorrenza facendo fermare i treni alla stazione di Villa S. Giovanni e tagliando fuori la stazione della “città metropolitana” di Reggio Calabria? Dove erano i nostri politici quando si assumevano queste decisioni a danno della nostra città? A che serve allora la città metropolitana? L’aeroporto continua a correre sempre il rischio di essere depotenziato e l’autostrada del sole continua a rimanere nel suo stato di eterna incompiuta non prevedendo più l’ammodernamento sino alla città di Reggio e nemmeno il progetto della nuova tangenziale che si sarebbe dovuta realizzare a monte della città.
Sentiamo dire spesso che il sud è una risorsa… bel tempo, mare, opere d’arte, TURISMO. Sarà in parte anche vero. Però, senza trasporti che funzionino, con le spiagge quasi sempre lasciate al degrado, le potenzialità turistiche diventano solo parole, come purtroppo è stato sino ad oggi. Mi domando… perché un turista dovrebbe scegliere di trascorrere la propria vacanza in Calabria quando per arrivarci dovrà affrontare le fatiche e le difficoltà del viaggio, oltre ad andare incontro certamente a maggiori spese che ne conseguono??? D’altronde, talvolta noi stessi abitanti riscontriamo difficoltà quando ci spostiamo verso il nord Italia nei nostri viaggi motivati non solo da periodi di vacanza ma, spesso, per problemi di salute, di studio o di lavoro.
Mi domando come sia stato possibile che una politica che avesse a cuore le sorti di questa città non abbia tenuto in considerazione il fatto che senza comunicazioni e senza collegamenti con gli altri centri vitali, il destino della città sia soltanto la morte? E per Reggio, considerata la sua collocazione geografica lontana dalle città italiane più importanti, è ancora più vitale mantenere e, semmai, potenziare i trasporti, piuttosto che lasciare che vengano, come è stato fatto, irresponsabilmente tagliati. Altrimenti, come ci potrà mai essere sviluppo per questo territorio che ha, innanzitutto, necessità di essere collegato per farlo entrare in Italia, prima ancora che in Europa?
Possiamo pensare finalmente di emulare nelle buone cose, quanto di utile si fa nelle altre città italiane che sono sicuramente anni luce più progredite di noi e, che rendono civile e soddisfacente la vita dei loro cittadini?
Si può lasciare, sin da ora, ai prossimi candidati a Sindaco e a quella politica che si riapproprierà tra un po’ di mesi della gestione della città, qualche spunto di riflessione riguardo ai molteplici problemi che attanagliano oramai l’intera comunità reggina e allo stato di inciviltà e di arretratezza in cui siamo sprofondati, tenuto conto che, purtroppo, anche i Commissari Prefettizi, chiamati a rappresentare le Istituzioni e a far ritornare la presenza dello Stato, non sono riusciti a dare una svolta verso quella strada del risanamento che è necessaria ritrovare e percorrere per riportare alla normalità una città oramai totalmente allo sbando?”