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Reggio, le pazze bollette dell’acqua: i reggini hanno tutti la piscina, oppure…

Acqua…oppure bisogna correggere qualcosa, e in fretta! Vedersi recapitare una bolletta non è mai piacevole. E se l’importo da pagare è di circa 1.850 euro lo shock aumenta. E’ quanto succede in questi giorni a molti reggini a cui sono state consegnate le bollette per il pagamento del canone idrico da parte della Reges.

E’ il caso di dirlo: il servizio idrico di Reggio ‘fa acqua da tutte la parti‘. Costi elevati per una fornitura di acqua che – quando arriva – ha elevata presenza di cloruro di sodio che ne impedisce il consumo alimentare. Come al solito, oltre al danno, pure la beffa!

SiccitàUn reggino ha contattato telefonicamente StrettoWeb per sottolineare non solo l’enormità dell’importo, ma anche l’iniquo metodo di fatturazione attuato dalla società del servizio idrico cittadino.

“Mi è arrivata una bolletta di 1.858,30 euro. Un salasso vero e proprio per me che sono un semplice impiegato”. “Nel dettaglio delle voci, vi è un recupero presunto per l’utilizzo di acqua di circa 1.400 euro.” Una sorta di rimborso forfettario, quindi, non basato su di un calcolo effettivo dell’acqua consumata, ma su quella che verrà consumata in futuro.

Un criterio ingiusto, insomma, per tantissime famiglie di Reggio che già hanno difficoltà ad arrivare a fine mese, a cui si prospetta un pagamento altissimo a fronte di una fornitura di acqua davvero scadente.

palazzo san giorgio“Ancora una volta’ sostiene l’Avv. Saverio Cuoco, presidente regionale dell’Unione Nazionale Consumatori Calabria, ‘dobbiamo constatare le irregolarità di gran parte delle bollette, sia perché parecchi utenti ai quali vengono chiesti importi riferiti ad anni risalenti al 2005 a seguire, hanno già provveduto al loro pagamento, (fortunatamente conservandone le ricevute), sia perché non si tiene conto dell’avvenuta prescrizione (…)‘.

L’avv. Cuoco, inoltre, ha spiegato come “la recente sentenza emessa dal Giudice di Pace di Reggio Calabria, su ricorso dell’Unione Nazionale Consumatori Calabria, con la quale è stata dichiarata l’illegittimità del pagamento della integrazione dell’acqua corrisposta dagli utenti nell’anno 2013 con riferimento al 2012, a proposito della quale l’associazione aveva chiesto di compensare tali importi, con le bollette/fatture successive” non sia stata presa in considerazione.

Lo sportello della Re.G.E.S. è preso d’assalto da utenti arrabbiati che chiedono chiarimenti sulle tariffe. Nonostante gli sforzi di governi locali e nazionali di rendere le amministrazioni vicine ai cittadini, in nome della semplificazione e della trasparenza, resta alto il divario che separa lo Stato, rigido tassatore, e il semplice cittadino, ‘affogato’, è il caso di dirlo, da tasse e bollette che deve pure strapagare.