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Reggio: importante incontro dal tema “La questione dei Marò nel diritto internazionale”

locandina eventoL’Associazione studentesca universitaria NEW DEAL, giorno 17/06/2014, alle ore 18.30, darà vita ad un incontro dal tema “La questione dei Marò nel diritto internazionale”, presso la propria sede sita in Via Filippini, 71.

Sarà chiamata a relazionare l’Avv. Caterina Malara, dottore di ricerca in ordine internazionale e diritti umani presso l’Università Sapienza di Roma.

In particolare sarà inquadrato lo status giuridico dei fucilieri di marina nell’ambito del Diritto internazionale quali organi dello stato italiano, che, pertanto, godono dell’immunità per gli atti compiuti nell’esercizio delle loro funzioni, e del giudizio che dovrebbe emettere la magistratura italiana (ordinaria e militare) in quanto gli stessi fucilieri sono soggetti alla legge italiana.

L’Avv. Malara proseguirà  ad esaminare i caratteri della controversia internazionale che ha per oggetto la possibilità di esercitare la giurisdizione italiana e che è complicata dalla circostanza che i fucilieri si trovino  in territorio indiano.

In particolare, saranno analizzati due punti critici: l’aspetto che i Marò avrebbero dovuto prendere il largo immediatamente dopo il fatto piuttosto che entrare in acque territoriali indiane; il consenso a rimandare i Marò in India, dopo aver ottenuto la licenza in Italia, temendo una frattura diplomatica. Si concluderà, quindi, con l’illustrazione dei mezzi di soluzione delle controversie internazionali: la richiesta italiana di intervento della Corte internazionale di giustizia dell’Aja o di un Tribunale arbitrale da costituirsi nell’ambito della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare che, però, dovrebbero giudicare anche in base alla consuetudine internazionale, parte di una branca del diritto che, essendo non scritto, è oggetto spesso di contrastanti interpretazioni. In alternativa, vista la situazione, la dottrina si è espressa a favore dei mezzi diplomatici: il negoziato, oppure i buoni uffici e l’intervento del terzo, magari con l’interessamento del Segretario generale delle Nazioni Unite o della stessa Unione Europea, con la collaborazione di Lady Ashton (alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza dell’UE).