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Reggio, il 6 luglio le primarie del centro/sinistra: tanti “big” in campo per una sfida che vale doppio

primarie_pd_1911_12Adesso è ufficiale: le primarie del centro/sinistra per il candidato a Sindaco del Comune di Reggio Calabria, in vista delle elezioni comunali in programma per fine anno, si terranno domenica 6 luglio, tra meno di un mese, quando migliaia di reggini saranno chiamati a scegliere il candidato della coalizione di centro/sinistra per la corsa a Palazzo San Giorgio. Urne aperte dalle 9 alle 21 probabilmente nelle circoscrizioni, ma la location è ancora da ufficializzare. Per votare bisognerà pagare un euro, senza bisogno di alcuna registrazione o iscrizione al partito ma semplicemente recandosi ai seggi con carta d’identità e scheda elettorale.

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Sarà uno snodo fondamentale per il futuro politico della città e in modo particolare per il centro/sinistra, voglioso di tornare a governare il Comune 12 anni dopo l’ultima volta, quando c’era Naccari Carlizzi a cui si sono susseguiti gli 8 anni di Scopelliti, un anno di Raffa, un anno di Arena e due anni (ancora in corso, fino ad ottobre) di commissari. Queste primarie, insomma, valgono doppio per il centro/sinistra che è convinto di vincere con facilità le prossime elezioni comunali, forte anche della frammentazione del centro/destra e di un Movimento 5 Stelle sempre più in fase di evaporazione.

Enzo Amodeo

Enzo Amodeo

Entro sabato verrà stilato il regolamento ufficiale con la carta dei valori in cui dovrebbe essere imposto a tutti i partecipanti delle primarie l’appoggio al vincitore evitando così “fughe” personalistiche per chi uscirà sconfitto. I candidati, infatti, sono tanti e tutti ambiziosi ma alla fine solo uno potrà essere quello scelto dalla gente. Le candidature verranno definitivamente ufficializzate sabato. Al momento in campo ci sono tre esponenti del Pd (Giuseppe Falcomatà, Mimmo Battaglia e Antonino Angelo Calluso che però alla fine potrebbe ritirare la candidatura), a cui si aggiunge una figura di straordinario spessore politico e umano come Enzo Amodeo, cardiologo molto noto in città, lanciato ufficialmente nei giorni scorsi dal Centro Democratico, il movimento di Pietro Fuda, Peppe Bova e Pasquale Tripodi. Insomma, tre “big” che di voti se ne intendono non poco…
Ci sarà poi un candidato espressione di SEL e della sinistra più radicale: potrebbe essere Tonino Perna, assessore alla cultura del Comune di Messina e docente universitario dell’ateneo peloritano ma reggino doc che alle recenti elezioni europee solo nel Comune di Reggio ha ottenuto 2.500 voti di preferenza nella lista Tsipras, ma molto più probabilmente sarà Domenico Gattuso, anche lui docente universitario e candidato alle europee nella lista Tsipras con il brillante risultato di 1.820 voti di preferenza nel territorio comunale reggino.
Immagine10I numeri dei “big” del Pd, però, sono altri. Giuseppe Falcomatà, figlio di Italo sindaco della “Primavera di Reggio”, parte da una base di quasi 5.000 voti che sono quelli ottenuti alle elezioni comunali di tre anni fa (maggio 2011) quando lui personalmente ottenne 2.243 preferenze risultando il più votato in assoluto a Reggio, seguito da Giuseppe Marino e Nicola Irto (2.600 voti in due) che oggi sono i suoi due principali sostenitori.
Tra i candidati c’è anche Filippo Bova, che arriva dal mondo dell’associazionismo, e forse anche un esponente di “Energia Pulita”. Entro sabato si potrebbe arrivare a 7 o addirittura 8 candidature, ma molti saranno solo degli outsider e se si dovessero affermare sarebbe una sorpresa clamorosa. L’impressione, infatti, è che i 3 big che si giocano la partita sono Falcomatà, Battaglia Amodeo.
primarie pdFalcomatà sicuramente parte da super-favorito in quanto dovrebbe avere l’appoggio compatto di tutto l’establishment del partito, ma la partita è molto più agguerrita del previsto al punto che tanti elettori di centro/destra sono coinvolti in queste elezioni proprio dai due candidati di spicco del Pd che cercano grande consenso in città. A vincere, probabilmente, sarà chi riuscirà a portare più gente a votare. Nel Comune di Reggio Calabria è la prima volta che il Pd fa le primarie per la candidatura a Sindaco, quindi il numero di votanti è una grande incognita. Alle recenti elezioni europee sono stati circa 26.600 gli elettori del centro/sinistra (Pd, lista Tsipras, Idv e Verdi), alle politiche di un anno fa erano stati 23.200, un numero che evidentemente lievita alle elezioni comunali dove scendono in campo liste e consiglieri mettendoci la faccia. Nel 2011 – infatti – alle Comunali poi vinte da Demi Arena, in 31.300 avevano scelto Massimo Canale ma per il centro/sinistra raccolse oltre 10.000 voti anche Peppe Bova e quasi 4.000 Aldo De Caridi per un totale di circa 45.000. Se, potenzialmente, gli elettori di centro/sinistra a Reggio sono quindi addirittura 50.000 (nel territorio comunale gli aventi diritto al voto sono poco più di 147.000), è chiaro come alle primarie non tutti si rechino alle urne dove bisognerà anche pagare un euro per votare.
comune-reggio-calabria-palazzo-san-giorgioMa se anche per le primarie il centro/sinistra riuscisse a portare 20.000 persone alle urne, sarebbe uno straordinario successo di democrazia. Un risultato non impossibile, alla luce delle dinamiche che stanno alimentando questa campagna elettorale che sta coinvolgendo gran parte della città, non solo il mondo di centro/sinistra ma anche larghe frange del centro/destra. E con questa previsione, per vincere dovranno servire almeno 6.500/7.000 voti.

Esattamente gli stessi ottenuti da Scopelliti alle europee a Reggio (6.660, escluse le circa 3.000 schede nulle perché la preferenza “Scopelliti” è stata affiancata erroneamente alle liste di Forza Italia e Fdi-An). Ma questa, ovviamente, è solo una coincidenza…