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Reggio: drande successo per il seminario teorico pratico di difesa personale “Life Defense Seminar”

Si è concluso nel migliore dei modi il “Life Defense Seminar” del 15 giugno u.s. tenutosi presso la pizzeria Armacà di Reggio Calabria. Il seminario teorico pratico di difesa personale, organizzato dal Maestro Demetrio Rosace e dagli atleti della Dekaju Kombat & Fitness, insieme al prezioso contributo del Comitato Unicef di Reggio Calabria, di Younicef, e del Poliambulatorio La Feluca, ha riempito la domenica degli iscritti all’iniziativa convincendo e coinvolgendo tutti nelle attività promosse.
Rigorosamente in abbigliamento sportivo, gli ospiti della giornata si sono alternati in una scaletta variegata. All’apertura dei lavori, la Dott.ssa Alessandra Tavella ha portato i saluti di Younicef e del Comitato Unicef, invitando a riflettere sul disagio giovanile, sul bullismo, sulla violenza nella sua dimensione più reale e presente nella quotidianità anche reggina (al contrario di quanto spesso si pensi), sulle statistiche d’incidenza di violenze in ambito domestico, sulla più che mai presente e inquietante manifestazione di fenomeni di pedofilia e aggressioni all’interno degli istituti scolastici.
E’ in quest’ottica che si è sviluppato anche il legame tra il maestro Rosace e Unicef, e i lavori della giornata sono proceduti con la volontà di pensare alla “difesa personale” come un qualcosa da assorbire a 360°, non solo dal punto di vista atletico. Grande partecipazione ha raccolto la giovane psicologa, Dott.ssa Angela Porcino, che seguendo il filo conduttore della giornata ha coinvolto gli iscritti ragionando in modo interattivo di stati d’animo, controllo delle emozioni, profili della paura e possibilità di controllarla, oltre a far “giocare” i partecipanti al corso con attività pratiche e relazionali. E così, gli iscritti hanno messo se stessi alla prova pratica negli esercizi delle tecniche di difesa, calandosi in una realtà dove, in allegria, hanno potuto riflettere sulla dimensione dell’altro, di chi sta di fronte, per capire cosa significhi poter agire usando la testa e non la forza, imparando a reagire a stimoli esterni ed emergenze dovute ad aggressioni, simulando scene di fuga di emergenza in caso di folla nel panico, soccorrendo gli interpreti feriti e neutralizzando potenziali e finti aggressori, imparando a usare tecniche assertive di comunicazione per smorzare la violenza verbale (e quella conseguente fisica) e incanalando la propria abilità comunicativa su binari di composizione positiva della relazione. Per ben un’ora, inoltre, grandissima partecipazione ha saputo riscuotere l’intervento del Dott. Antonio Siclari del Poliambulatorio La Feluca, che ha promosso, spiegato e fatto mettere in pratica (su richiesta entusiasta degli iscritti) manovre di primo soccorso, tecniche di rianimazione mediante massaggio cardiaco, tecniche d’intervento in caso di soffocamento: entusiasti gli iscritti che hanno terminato il momento formativo sorpresi per aver compreso l’importanza del pronto intervento, dell’utilizzo del defibrillatore, e promettendosi di approfondire gli argomenti.
L’intera iniziativa, tra mattina e pomeriggio, ha visto gli stessi ospiti essere prima docenti e poi allievi: al bando la giacca e la cravatta, tutti si sono cimentati nelle tecniche di difesa spiegate da Rosace e dai trainer Gianclaudio Aiossa e Domenico Catanese, mentre lo staff Dekaju assisteva e partecipava agli esercizi e al coordinamento dei lavori della giornata proponendo sul proprio abbigliamento frasi sul senso della vita e della difesa di se stessi. A fine giornata è anche intervenuto Rodolfo Politi, avvocato e componente dello staff Dekaju, a sollecitare delle riflessioni su quanto appreso nel corso della giornata rispetto alla “legittima difesa”, offrendo degli spunti sul principio di offensività e sul bilanciamento dei beni giuridici protetti che vengono ad essere interessati nelle fattispecie applicative di tecniche di difesa o di combattimento.
L’atmosfera di allegria e partecipazione dell’organizzazione ha saputo rendere informale tutti gli interventi e di ciò ne ha giovato ogni iscritto, che ha potuto ricavare più che le sole efficaci “mosse” di neutralizzazione dell’avversario, un vero arricchimento interiore della consapevolezza dei propri mezzi e delle aspettative e capacità di relazione dell’altro.
Un plauso va al Consiglio Regionale calabrese, alla Provincia e al Comune di Reggio Calabria, per aver patrocinato l’iniziativa riconoscendone la portata d’interesse sociale. Quello che doveva essere solo l’evento pilota è ben riuscito, e il maestro Demetrio Rosace ha già confermato, in chiusura dei lavori, e insieme agli altri ospiti, l’intenzione di proseguire nel sentiero appena iniziato, per trasmettere la consapevolezza delle problematiche sociali e fare della difesa personale un elemento di ricchezza morale, psicologica e non solo tecnico fisica per ogni persona, specie per le categorie maggiormente a rischio: bambini, giovani, e donne in primis. A breve sulla pagina https://www.facebook.com/DekajuKombatFitness saranno pubblicate le foto e video dell’evento, che ha visto conseguire l’attestato a oltre cinquanta persone di tutte le età.