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Reggio, chiuso il bar del CEDIR: i dipendenti licenziati, “abbandonati e delusi”

Il-Cedir-di-Reggio-calabriaI dipendenti che hanno gestito il bar del CEDIR vanno a casa. Il ritrovo della “Gestioni Romito Srl” di Campobasso che per 13 ha avuto in concessione il bar all’interno del Palazzo CEDIR da oggi ha interrotto la sua attività. Gli impiegati, 8 che avevano un contratto a tempo indeterminato, resteranno senza lavoro dopo la decisione dei commissari che da due anni governano il Comune di Reggio Calabria

A queste 8 famiglie che contavano sulla sicurezza del posto fisso resta amarezza e delusione, e la rassegnazione nei confronti del diktat dei Commissari si sente nei toni dimessi con cui uno di loro parla ai microfoni di StrettoWeb.

Reggio Calabria Panorama Il CEDIRStiamo smontando gli arredi del bar, un locale che abbiamo gestito ogni giorno con serietà per offrire un servizio di ristoro alle utenze della struttura” rivela un portavoce. I Commissari hanno deciso che al Comune di Reggio servono ulteriori spazi per particolari usi amministrativi; da qui la decisione di smantellare il bar e, conseguentemente, licenziare il personale. “Ci sentiamo delusi ed abbandonati dalle istituzioni, che al momento non hanno manifestato né sostegno né hanno proposto lavori alternativi per noi impiegati“.

A denunciare la vicenda era stato già ieri il Movimento Liberi di Ricominciare, presieduto da Paolo Ferrara, che a proposito della necessità di locali per usi amministrativi, afferma che “In effetti non bastavano già quelli un tempo utilizzati dalla Polizia di Stato e/o quelli adibiti ad asilo (entrambi liberi) non tenendo conto dell’immenso Salone delle Piramidi (inutilizzato da circa 10 anni) o dei locali adiacenti l’Auditorium “Gianni Versace” da sempre liberi. Questi locali “subito disponibili” inspiegabilmente non interessano ai commissari, i quali  chissà perché prediligono proprio quei locali che sino a ieri ospitavano il bar, non tenendo minimamente conto che questa scellerata scelta “manda a casa” ben otto famiglie che per ben 13 anni hanno garantito un servizio di primaria importanza all’interno del palazzo.” Ferrara aggiunge che “forse a monte di tutto ciò potrebbe esserci un contenzioso tra il Comune di Reggio Calabria e la Gestioni  Romito Srl dovuto alla probabile installazione di distributori automatici di bevande e snack “abusivi” all’interno dello stabile, per “garantire”, forse, le esigenze di gran parte degli uffici interni al Cedir che, negli anni, hanno creato un notevole danno economico alla Gestioni  Romito Srl. Sta di fatto che da lunedì 30 giugno, il bar sarà chiuso nell’assordante silenzio di una città sempre più allo sbando”.

Reggio Calabria: il palazzo del Cedir che ospita la ProcuraLa vicenda del licenziamento di questi impiegati si unisce ad altre storie di crisi e difficoltà in cui versano non solo piccole aziende locali, che sopravvivono a stento o chiudono i battenti, ma anche soggetti che subiscono le conseguenze delle scelte della classe dirigente. Anche stavolta, lo Stato abbandona quelli che perdono il posto in settori non industriali dove non sono contemplati né gli ammortizzatori sociali né la cassa integrazione. Il che fa riflettere e fa aumentare la lista dei paradossi del ‘sistema lavoro’ italiano. E non solo. A Reggio in modo particolare, la scelta dello scioglimento del comune che avrebbe dovuto ripristinare legalità e buona amministrazione, ha portato solo danni devastanti e distruttivi. Un fallimento totale, uno Stato fallimentare che ha sospeso la democrazia e affondato una città in un baratro senza fine.