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Reggio, bollette idriche “pazze”: esposto in Procura, “la gente è incazzata”

IMG_20140628_113630A fronte degli innumerevoli sprechi e delle gravose bollette “pazze” dell’acqua che in questi giorni i cittadini di Reggio Calabria si sono visti recapitare, stamane, il Movimento “Liberi di Ricominciare” ha deciso di indire una conferenza stampa dal titolo “Benedetta acqua, molto poca e tanto cara”, in cui il Presidente del movimento, Paolo Ferrara, insieme ad un esperto tecnico, Pietro Marcianò, e ad un esperto legale, l’Avv. Domenico Cozzupoli, si è esposto in prima persona in difesa dei cittadini.

paolo ferrara“Noi abbiamo deciso fin dalla nostra nascita di affrontare le varie tematiche in un modo completamente diverso rispetto all’attuale classe politica (o ciò che resta), che è abituata ad intervenire attraverso comunicati stampa che vogliono trasmettere solidarietà senza poi agire nei confronti di un ente che oggi si trova privo di democrazia in quanto commissariato.

Siamo qui oggi – dice Ferrara prima a noi di Strettoweb e poi anche durante la conferenza stampa – dopo averne sentite di tutti i colori  circa queste bollette pazze che sono arrivate, relative al soldo 2013 e all’acconto 2014. Non vogliamo fare solo informazione in merito ad un problema, ma siamo qui insieme a dei tecnici che hanno analizzato le delibere che la commissione straordinaria ha emanato negli ultimi due anni e che, incrociando i dati delle delibere con dei valori provenienti da altri enti pubblici, hanno riscontrato notevoli incongruenze”.

ferrara 02E proprio su queste incongruenze che ci si è soffermati quest’oggi, 28 giugno, una data scelta non a caso, ma perché si rifà ad esattamente un anno fa, giorno in cui il Movimento “Liberi di Ricominciare” ha emanato la sua prima richiesta di confronto con i Commissari per discutere sulle problematiche della città.

“Voglio porre all’attenzione dei presenti e non solo, che le incongruenze di cui parliamo oggi si rifanno, ad esempio, alla Deliberazione n° 19 del 21 ottobre 2012, che ha come oggetto la determinazione e il costo del servizio idrico nello stesso anno; qui si nota – dice Ferrara – che ad un canone acqua che si riferiva alla vecchia tariffa del 2011 pari a 0,666 euro per metro cubo, si passa, con la delibera della commissione straordinaria, ad un incremento di  1,762 275%. Questa non è altro che una semplice presa in giro.

ferrara 01La stessa delibera prevede i costi del servizio idrico nell’anno del 2012, ossia il costo complessivo gestione e acquedotto, pari a 23 milioni 106 mila 605 euro, che aumenta in maniera esponenziale nella delibera n° 222 del 26 novembre 2013 il cui oggetto è la determinazione delle tariffe per l’anno 2013: la cosa già strana da notare qui, infatti – come spiega Paolo Ferrara –  è che si parte da un costo totale dell’acqua pari a 33.307.383 milioni, per una maggiorazione del 79,37% solo del costo dell’acqua, aggiungendo alcuni costi singoli come quello del personale e della manutenzione che è nettamente superiore o pari al semplice costo di riscossione della Reges. Questi – esclama Ferrara – sono degli sprechi notevoli. Ci soffermiamo sulla Reges – continua a dire Ferrara – perché c’è solo da ridere, in quanto sulla bolletta c’è scritto che se si dovesse pagare entro 6 giorni dalla data di scadenza, si avrà una morosità per tardivo pagamento pari al 2 %, oltre i 6 giorni pari al 6%; inoltre gli interessi passivi che vengono addebitati al costo di gestione, che sono detraibili, li detrae il Comune chiedendoli nello stesso tempo al cittadino, ed è questo il primo errore”.

IMG_20140628_113630Parlando di spese di energia elettrica, invece, si è trasmesso quest’oggi che in un anno il cittadino paga di energia circa 4 milioni e 600 mila euro, ma, come dice ancora Paolo Ferrara “nessuno parla del famoso centro di gestione del sistema idrico sito in località Condera, famosa struttura inaugurata anni fa dall’ex Premier Silvio Berlusconi. Questa, e forse nessuno lo sa, ha delle tecnologie altamente innovative per il telecomando e il telecontrollo della rete idrica, per la distruzione della stessa acqua; era teso, infatti, a  razionalizzare e ad erogare risorse idriche in tutti i territori, soprattutto in quelli con più problematiche. Questi sono ulteriori costi che vanno ad inserirsi nella cifra totale dell’acqua”.

Il centro di cui parla Ferrara era dotato di un impianto fotovoltaico per la produzione dell’energia elettrica che garantiva un risparmio pari a 1 milione di euro.

Insomma, quello che si è reso noto oggi è che il costo reale dell’acqua che il Comune di Reggio deve pagare a  Sorical e a tutti gli enti è pari a 0,34 euro al metro cubo di consumo, ma secondo l’ultima deliberazione la tariffa base fino ad un consumo di 250 metri cubi al giorno è di 1, 68 più iva. Dunque, la differenza tra il vero costo dell’acqua e quello che chiede il Comune è pari al 419% in più.

liberi di ricominciare“Stiamo parlando – dichiara Ferrara – di una presunta truffa adoperata dall’amministrazione comunale ai danni dei cittadini, per questo presentiamo l’esposto alla Procura della Repubblica, che seguirà anche presso la Guardia di Finanza e presso il ministero dello Sviluppo economico, perché esiste un settore nel Ministero che monitora tutte le tariffe a livello regionale”.

L’obiettivo a cui mira “Liberi di Ricominciare” è di ottenere una petizione pubblica, in seguito anche ad un tour di sensibilizzazione tra i cittadini stessi, già iniziato ieri da Cannavò.

“Un’altra indicazione che risalta un’anomalia – sempre come spiega Ferrara – è che quando si parla di acqua fornita ci si rifà alla quantità in metri cubi, mentre quando si parla di quella erogata dal Comune ci si rifà ad una quantità stimata, quindi non si ha una quantità definita, ma un valore amorfo. Secondo la Comunità Europea, inoltre,  il consumo pro capite per ogni singolo cittadino è di 250 litri al giorno per consumo e parlando in metri cubi in un anno è pari a 91,25 metri cubi; il Comune – evidenzia Ferrara – anziché basarsi sui 250 litri dettati dalla Comunità Europea, per ogni singola  persona fa un conteggio pari a 560,19 litri al giorno. Tutto questo porta delle anomalie che alla fine vanno a gravare solo ed esclusivamente sul cittadino”.

CAMPER LIBERI DI RICOMINCIAREUn ulteriore obiettivo che si è posto il Movimento è  anche quello di riuscire a sedersi intorno ad un tavolo, discutere con i commissari e nel frattempo cercare di rendere più umane le tariffe.

“Noi non diciamo che non si deve pagare, ma si deve pagare il giusto”, dichiara Ferrara, che sottolinea, tra le altre cose, il fatto che dalla legge Bersani in poi, quando si è cominciato a discutere della liberalizzazione delle tariffe, si è parlato anche dell’eliminazione dei costi fissi, che il Comune di Reggio Calabria decide di avere comunque.

Anomalie, incongruenze, sprechi, è quello che in fin dei conti risulta dalla delibere che si sono rese note stamane presso la sede del Movimento “Liberi di Ricominciare”, e che hanno portato lo stesso Presidente del Movimento, Paolo Ferrara a dichiarare “guerra al Comune. Chi ha sbagliato deve pagare – conclude Ferrrara – perché la gente oggi non è arrabbiata, è incazzata, ed è per questo che da giovedì prossimo saremo presenti nelle maggiori piazze nella provincia reggina”.