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Ragusa, arrestato scafista tunisino: “Mi hanno promesso 1500 dollari”

immigratiLa polizia giudiziaria di Rugusa ha fermato un giovane scafista tunisino con l’accusa di essersi associato ad altri soggetti presenti in Libia per portare in Italia immigrati clandestini. In particolare l’uomo ha condotto dalle coste libiche a quelle italiane un peschereccio carico di 266 migranti provenienti prevalentemente dalla Siria, molti dei quali minori. Lo sbarco in questione è avvenuto il 31 maggio a Pozzallo. Poche ore dopo lo sbarco, in seguito alle interviste fatte ai migranti con l’aiuto di interpreti, i sospetti sono ricaduti sul giovane tunisino che, interrogato in presenza di un avvocato, ha confessato tutto. I migranti hanno raccontato di violenze durante la permanenza nei centri di reclutamento in Libia per poter partire per il viaggio in Italia. Al termine delle indagini, durante 20 ore, gli investigatori hanno appurato che in questo caso i migranti sono partiti tutti dalle coste libiche e che l’organizzazione composta da cittadini libici e siriani ha incassato centinaia di migliaia di dollari. “Ho condotto io il natante con i clandestini, sono io lo scafista e vi spiego come mi sono ritrovato in questa situazione – ha riferito il ragazzo agli inquirenti – Ero in un bar in Libia e c’era un procacciatore di clandestini, il quale mi ha contattato e mi ha chiesto se volevo partire in Italia. L’uomo ni ha spiegato che il viaggio avrebbe comportato per me la spesa di 1.000 dinari libici. Dopo qualche giorno mi ha chiesto se conoscessi il mare e se avessi conoscenze di marineria ed io ho riposto di sì in quanto in passato mi ero imbarcato su un peschereccio. L’organizzatore mi ha quindi proposto di pagarmi a viaggio ultimato 1500 dollari. Quando siamo partiti l’organizzatore mi ha detto che doveva essere lui a chiedere l’intervento in mare dopo aver ricevuto da me più telefonate con le quali di volta in volta gli segnalavo il puntodel mare in cui mi trovavo. Mi avevano detto che l’imbarcazione doveva essere soccorsa in acque internazionali e non mi ha detto che fine avrebbe fatto”. Sino ad oggi, solo nel 2014, sono stati arrestati 51 scafisti dalla polizia giudiziaria a Pozzallo e sono in corso numerose attività di collaborazione tra le squadre mobili siciliane al fine di permettere scambi informativi utili per gestire indagini sul traffico di migranti dalle coste libiche a quelle italiane.