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Minniti: “Ridisegniamo il futuro di Reggio investendo sulla meglio gioventù. Serve un rinnovato spirito comunitario”

108_14_mediumIl Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega ai servizi segreti, Marco Minniti ha rilasciato un’intervista a “La Gazzetta del Sud”, riportata sul quotidiano stamane, in cui si pronuncia sul futuro della Calabria.

Al giornalista de “La Gazzetta”, Pino Toscano, Minniti, in riferimento al successo ottenuto dal Partito Democratico nell’ultima tornata elettorale, ha dichiarato che “Come ha detto Renzi, non c’è tempo per esultare. Il voto ci consegna una responsabilità straordinaria. Le riforme non possono più aspettare. Il mandato che ci hanno dato gli italiani è quello di contribuire a cambiare l’Europa”.

La più grande sfida per un futuro migliore dell’Italia, e della Calabria, come afferma lo stesso Minitti, “si gioca – dunque – su due tavoli: a Roma e a Bruxelles”.

Un futuro, insomma, a cui si deve arrivare con l’aiuto dell’Europa, ma soprattutto attraverso l’impegno e la partecipazione di tutti.

“Verso la Calabria – ha continuato a dire Marco Minniti al giornalista de “La Gazzetta” – c’è una grande attenzione del Governo. La cabina di regia annunciata da Renzi nella sua visita a Reggio ha già cominciato a lavorare”. Minniti ha però anche aggiunto che alla stessa Regione Calabria “occorre una svolta decisa, un profondo rinnovamento politico e culturale”.

Ed è verso questo “profondo” cambiamento, di cui parla Minniti riferendosi alla nostra Regione, che si orienta, tra le altre cose, il progetto di governo del PD, che si basa essenzialmente sulla volontà di non sprecare più i fondi europei; a tal riguardo Minniti dichiara proprio che “spendere in maniera appropriata i finanziamenti comunitari è una condizione fondamentale di crescita”.

Un crescita, come continua a dire Marco Minniti, a cui deve auspicare anche e soprattutto la città di Reggio, che in un contesto di riqualificazione totale per quanto riguarda il turismo di qualità, la cultura, l’ambiente, il porto di Gioia Tauro, il settore agro-enograstronomico e tecnologico, il rilancio dei poli industriali, “può recitare una sua specifica funzione di città d’arte, schierando in prima linea il Museo Nazionale con i Bronzi di Riace e gli innumerevoli tesori di cui dispone”.

Uno dei “tesori” che Reggio può vantare, intorno al quale si è ampiamente dibattuto negli ultimi tempi, è sicuramente l’Agenzia dei beni confiscati, la cui sede, dichiara sempre Minniti “non si muoverà da qui; è un problema – questo – che non esiste”.

Un problema in meno, dunque, per la nostra città, che sta attraversando un periodo difficile, ma anche di grande speranza per il proprio futuro, anche in vista delle prossime elezioni comunali.

“Serve certamente un lungo periodo di serenità e di efficienza amministrativa – ha affermato a riguardo Minniti – ispirato a principi di legalità e trasparenza. Serve soprattutto, però – continua il Sottosegretario – un rinnovato spirito di comunità. Occorre investire sulla sua (di Reggio) meglio gioventù per costruire il presente e il futuro. Per farcela – conclude Minniti – è indispensabile mettersi in sintonia e in collegamento con lo sforzo di cambiamento che è in atto nel Paese e su cui gli italiani stanno scommettendo”.