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Messina, il degrado infinito: tra fiumi in piena, buche immense e radici killer

Voragine Santo (3)Messina non è una discarica a cielo aperto, ma di sicuro non gode di buona salute. Lunedì abbiamo fatto il punto su alcuni interventi che riteniamo necessari: la disinfestazione nelle vie del centro, le buche immense sparse lungo la pista ciclabile, il pericolo di frana in via Noviziato Casazza. Poiché le emergenze non vengono fronteggiate per tempo, di giorno in giorno si costituiscono nuove criticità, occupando i pochi spazi liberi presenti nell’agenda già fitta dell’Amministrazione.

Facciamo il punto della situazione, segnalando altri nodi venuti al pettine in queste ore. Partiamo da una denuncia presentata da Alessandro Cacciotto, già consigliere della Terza Circoscrizione, sinceramente preoccupato per lo stato del torrente Bisconte – Cataratti. Cacciotto non ha dubbi: “si tratta di una bomba ecologica pronta ad esplodere”, afferma. E ciò a dispetto dei moniti lanciati dalla Protezione Civile e dall’Assessorato ai Lavori Pubblici, realtà che pure si erano adoperate in precedenza per promettere gli interventi necessari volti alla pulizia del letto del torrente e alla risagomatura del medesimo.

Tuttavia, come nota il Consigliere, allo stato attuale “la vegetazione ha completamente coperto il letto a tal punto da invadere anche alcune finestre delle abitazioni che vi sporgono; consequenziali i problemi igienico sanitari con insetti, allergie ed odori nauseabondi che oltre a mortificare la quotidianità dei residenti, hanno ormai seriamente fatto scoppiare una vero e proprio allarme sanitario”. Di più: trascorsi i mesi estivi, le piogge potrebbero causare la piena, procurando danni ben maggiori. Voragine Santo (1)Da qui la richiesta di provvedimenti “urgenti e improcrastinabili”, senza escludere azioni dimostrative della cittadinanza, certamente pacifiche ma plateali. Sempre dalla Terza Circoscrizione registriamo un’altra denuncia, quella del consigliere Cosimo Oteri, solerte nell’attenzionare un cedimento strutturale della strada all’altezza del civico 120 in Via Comunale Santo. Alleghiamo la foto, come testimonianza, ricordando che va bene l’esterofilia, ma se proprio alla Svizzera dobbiamo ispiraci, meglio sarebbe evitare di plasmare il manto stradale avendo per modello la forma del groviera. Inutile ribadire i rischi per la viabilità e per la sicurezza, non soltanto dei veicoli ma dei pedoni stessi: quella strada risulta iper-trafficata poiché essa costituisce un’arteria fondamentale per smistare il traffico in direzione Bordonaro, Villaggio Aldisio, Fondo Fucile. Lasciarla in certe condizioni è semplicemente indecente, senza inutili giri di parole.

radicikillerUltimo tasto dolente di questa mesta litania concerne gli alberi dalle “radici killer”. Da Viale Giostra a Viale Annunziata, dalla Panoramica a Boccetta, senza escludere la Tommaso Cannizzaro: sempre più spesso i messinesi sobbalzano all’improvviso coi propri autoveicoli per via di un dislivello nell’asfalto. Ebbene, stando alle ricostruzioni dei consiglieri comunali Rita La Paglia (Dr) e Carlo Cantali (Felice per Messina) sono ben 264 gli alberi che minacciano i suddetti tratti viari. Un monito, quello dei consiglieri, caduto nel vuoto, se è vero com’è vero che entrambi hanno denunciato l’assurda sordità dell’Assessore competente, Daniele Ialacqua.