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Messina, Area Metropolitana: Accorinti incontra i sindaci della provincia, ma incombe l’ombra del Consorzio di Catania

Accorinti SignorinoL’Area Metropolitana dello Stretto non dev’essere una promessa per le future generazioni: deve diventare, sin da subito, una realtà. Questa l’idea di fondo del Sindaco di Messina, Renato Accorinti, fermamente convinto della necessità di creare sinergie fra le comunità della provincia peloritana.

Con tale determinazione, il primo cittadino ha organizzato a Palazzo Zanca un incontro coi sindaci interessati, un confronto franco, nell’aula consiliare, per definire un percorso articolato per tappe. E la partecipazione è stata sicuramente ampia, segno di una disponibilità di massima: 27 sindaci provenienti dalle due riviere – da Alì Superiore a Sant’Alessio Siculo, da Pace del Mela a Taormina, da Villafranca a Spadafora, passando per Milazzo e Nizza di Sicilia – hanno discusso con l’Amministrazione.

La città metropolitana è l’opportunità delle opportunità – ha confidato Accorinti ai nostri microfoni – e noi dovremmo apprendere la lezione da Rimini o Riccione, comuni che non hanno le nostre ricchezze turistiche né le nostre possibilità industriali, ma che hanno saputo aggregarsi. Pensiamo alle Eolie, a Giammoro, alla Valle del Mela, a Taormina, giusto per restare sulla nostra sponda dello Stretto”.

collicaLa portata del disegno è giocoforza più vasta: il Sindaco mira ad aggregare territori con peculiarità diverse, rafforzandone le somiglianze a scapito del tradizionale campanilismo meridionale. In tale prospettiva, egli ha fugato i dubbi espressi da Maria Teresa Collica, già primo cittadino del Comune di Barcellona Pozzo di Gotto, determinata a reclamare spazio per affrontare le criticità del suo territorio. “Pur essendo la città metropolitana – ha replicato il fondatore di Cambiamo Messina dal Basso – noi non vogliamo guidare questo percorso in autonomia, non vogliamo restare nella nostra mattonella. Vogliamo dire, semmai, che siamo tutti figli della stessa comunità, che dobbiamo affrontare il cambiamento anche quando esso ci spaventa”.

Non tutti, però, hanno plaudito all’iniziativa. Poco persuaso è apparso il sindaco di Giardini Naxos, Pancrazio Lo Turco. Ventilando l’ipotesi di una possibile adesione al Libero Consorzio di Catania, questi ha specificato che dagli incontri prossimi venturi, dai tavoli tecnici veri e propri, emergeranno le linee guida utili alle amministrazioni locali per illustrare, poi, nei rispettivi Consigli le potenzialità dei progetti allo studio. Porte aperte, dunque, ma con prudenza. Una prudenza condivisa dai rappresentanti di Letojanni e Castelmola, Alessandro Costa e Orlando Russo, i quali – costituendo una sorta di fronte comune – hanno fatto emergere il nodo politico della vicenda. Su quest’argomento è intervenuto il vicesindaco cittadino, Guido Signorino, sottolineando come l’innovazione istituzionale in oggetto avrà sicuramente dei costi per tutti, ma maggiori saranno i benefici, specie in relazione alla possibilità d’intercettare agevolmente i fondi europei. “Inoltre – ha chiosato il docente di Economia – allo stato attuale il futuro Libero Consorzio di Catania rischia di essere tagliato in due dalla città metropolitana etnea, il che solleverebbe notevoli problemi”.

comune messina sindaci area metropolitanaMalumore è serpeggiato, infine, anche fra chi, pubblicamente, ha manifestato apprezzamento per l’iniziativa. Più di un sindaco, infatti, ha mostrato scetticismo sulla tempistica e sulle incerte modalità d’attuazione, vieppiù a ridosso dell’estate. Interpellato su questo specifico punto, Accorinti ci ha risposto: “L’importante è creare coesione. Io dico: meglio un progetto che scavi a fondo anziché la premura nel far cose sbagliate”.

Allo stato attuale 51 comuni hanno manifestato una disponibilità orientativa. Ricordiamo che per fare o meno parte dell’Area servirà una delibera del Consiglio comunale, approvata da due terzi dei membri. Dopodiché i lavori dovrebbero partire nella sede prescelta, Palazzo dei Leoni, casa dismessa della Provincia Regionale.