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Figlia di boss riconosce “faccia da mostro”, il sicario della mafia in Sicilia. L’uomo risiede in Calabria

questuraLa figlia 14enne del boss palermitano Vincenzo Galatolo, durante un confronto all’americana,  ha riconosciuto in un ex poliziotto della questura di Palermo il sicario utilizzato in molte stragi e delitti eccellenti in Sicilia. Il suo nome è Giovanni Aiello, ma anche chiamato “faccia da mostro”.

A riportare la notizia, quest’oggi, Repubblica, su cui si legge anche quanto dichiarato dalla ragazza qualche giorno fa davanti ai pm dell’inchiesta bis sulla trattativa Stato-mafia, in una caserma della Dia, dove sono stati appositamente collocati davanti alla giovane tre attori somiglianti al sospettato: “E’ l’uomo che veniva utilizzato come sicario per affari che dovevano restare molto riservati, me lo hanno detto i miei zii Raffaele e Pino. È lui, non ci sono dubbi – continua la 14enne – Si incontrava sempre in vicolo Pipitone con mio padre, con mio cugino Angelo e con Francesco e Nino Madonia. Tutti i miei parenti lo chiamavano ‘lo sfregiato’, sapevo che viaggiava sempre tra Palermo e Milano”.

Aiello è indagato da quattro procure: Palermo, Caltanissetta, Catania e Reggio Calabria e ha sempre respinto ogni addebito. Risiede a Montuoro, in provincia di Catanzaro, e recentemente ha sostenuto di non mettere piede in Sicilia dal ’76.

A smentire quest’ultima affermazione, però, è il ritrovamento nella sua abitazione di biglietti recenti del traghetto di Messina.