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Fabio Pugliese, vittime della strada: “Sulla S.S. 106 è nata la solidarietà, 5.000 adesivi gratis dalla Germania”

Carmine_AlbinoCarmine Albino è un calabrese che vive in Germania a Magonza (Mainz), da quando aveva 3 anni. L’Italia, tuttavia, gli è sempre “rimasta nel cuore” e quando può (non sempre), vola fino a Bari dove noleggia una macchina fino a Rossano per le sue vacanze sul mar Ionio a Lido S. Angelo.

Lavora nella gastronomia ed ha 4 figli e una moglie che ama e che, purtroppo, ha perso dei cugini, un padre ed un fratello mentre andavano a lavorare sulla Strada Statale 106 ionica calabrese.

Così appena ha visto nascere su Facebook il gruppo “Basta Vittime Sulla 106” ha aderito (è uno degli oltre 16.000 che hanno deciso di farlo), ed ha pensato dipartecipare e far conoscere il problema della stradaregalando 5.000 adesivi (dice che saranno solo “i primi”), con il logo del gruppo, l’invito ad aderire ed il testo “Dichiarazione dei Diritti Umani, Tutti gli esseri umani nascono liberi ed uguali in dignità  e diritti. Art.1”.

“Spero che sia – afferma Carmine – un piccolo aiutino … per questa strada maledetta!”.

Oggi, invece, è la volta della DM Spot di Teresa Madeo, una ditta di Rossano che proprio nella città bizantina ha un efficiente sistema di monitor che promuove attività  e servizi del territorio. La DMSpot ha deciso di offrire gratuitamente su tutti i loro monitor una pubblicità per promuovere il gruppo e la petizione online per RENDERE GIUSTIZIA ALLE VITTIME SELLA S.S. 106 attiva sul sito web www.chiestato.it fino al prossimo 10 luglio.

Tutto questo mentre tantissimi calabresi continuano ad inviare le loro foto nel gruppo con il cartello “Io ho Aderito #bastavittime106” ed, insieme, accade molto altro che emergerà  già  nei prossimi giorni e contribuisce a colpire positivamente Fabio Pugliese (fondatore del gruppo ed autore del libro “Chi è Stato?”, il primo libro sulla S.S 106), il quale spiega che “il gesto di Carmine ha commosso tutti noi perchè ci ha fatto capire quanto la generosità  e l’amore per la nostra terra siano sentiti e forti soprattutto da quei calabresi che non vivono più in Calabria e che per vari motivi hanno dovuto abbandonarla così come è forte in chi come Teresa Madeo spontaneamente ha voluto mettere a disposizione i Monitor della DMSpot per promuovere la nostra petizione e l’invito ad iscriversi e partecipare al gruppo. Sulla ‘strada della morte’ è nata la solidarietà: io spero che ciò possa continuare e che insieme ad essa possa anche nascere la cultura, la determinazione e la volontà di ammodernare la strada Statale 106 ionica calabrese contro chi in passato ed ancora oggi (vedi i sindaci dell’alto jonio), sono contrari e lottano affinchè la Calabria resti una regione povera, senza infrastrutture, sempre più in via di spopolamento. La storia – conclude Pugliese – da oggi cambia! Questi signori se ne facciano una ragione. Cambia grazie al popolo calabrese, alla loro sensibilità e solidarietà, grazie alla loro ritrovata passione ed al loro ritrovato entusiasmo e poi grazie ad una consapevolezza ritrovata: qualcosa si può fare, qualcosa che è possibile fare, basta solo volerlo! Questo qualcosa si farà!”.