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Emergenza rifiuti, Pacifici (Cgil): “Il sistema è imploso e a pagare sono sempre i cittadini”

imagesNon è possibile che a pagare siano sempre i cittadini”. Con queste parole, il Segretario Generale Cgil Rc-Locri Mimma Pacifici commenta la decisione annunciata dall’Assessore all’Ambiente Franco Pugliano di applicare ai Comuni l’aumento della tariffa sul servizio smaltimento rifiuti, passata da 91 euro a 148.
“E’ da anni – sottolinea Mimma Pacifici – che denunciamo una mala gestione del processo di raccolta e smaltimento rifiuti nella provincia reggina e, in generale, in tutta la Calabria. Ci chiediamo: com’è possibile che, proprio adesso, venga presa questa decisione? Alla luce della passata fase di Commissariamento targata Scopelliti, dell’attuale fase di scarsità di risorse a livello regionale, dello status in cui versa la discarica di Pianopoli gravata da un ingente carico di rifiuto non trattato, continuiamo a chiederci: non era in capo alla Regione Calabria il dovere politico-decisionale oltre che istituzionale di tutelare i cittadini? Non era sempre in capo alla Regione Calabria il compito di far fronte all’emergenza trasformando una cattiva gestione in un’opportunità di ripartenza per l’intero territorio?”
“Purtroppo – aggiunge il Segretario – ci troviamo, per l’ennesima volta, di fronte alla nuova stagione estiva e alle conseguenze derivanti dall’aumento delle temperature sullo stato igienico-sanitario della nostra provincia, impreparati ad affrontare una tale situazione. Una condizione di pericolosità per la salute dei cittadini”.
“Come O.S. abbiamo chiesto, più volte, alle Istituzioni competenti l’avvio di una reale pianificazione del settore ispirata ai principi di precauzione, prevenzione, proporzionalità, responsabilità e cooperazione di tutti i soggetti coinvolti nell’uso e consumo di beni che producono rifiuti. Una gestione basata sui principi di efficacia, efficienza, economicità e trasparenza”.
“Ma – specifica Mimma Pacifici –, come spesso accade, dalle parole non si è passati ai fatti. Solo annunci che non hanno portato a nessun concreto risultato ma alla creazione di un sistema che, alla fine, è imploso”.
“Urge in Calabria, che è un a regione a vocazione turistica, avviare un altro modello di raccolta e smaltimento dei rifiuti che sia la raccolta differenziata: modello che, da una parte, diminuirebbe i costi e, dall’altra, ovvierebbe al problema delle discariche. Come O.S. riteniamo che il modello adottato sino ad oggi non sia realmente rispondente alle esigenze del territorio e della popolazione. Per questo, chiediamo un impegno istituzionale affinché si crei un modello del ciclo dei rifiuti diverso: la raccolta differenziata è la sola via che, in molti comuni, è stata già adottata e sta dando i suoi frutti”.