fbpx

Barcellona P.G: continua in maniera encomiabile l’attività dello Sprar. Sono 13 le figure professionali assunte. I nomi

imagesContinua in maniera encomiabile il lavoro dell’Associazione “I Girasoli Onlus”, che nei locali dell’IPAB Bonomo-Munafò-Nicolaci-Perdichizzi-Picardi, a Barcellona Pozzo di Gotto, nell’ambito del Progetto Sprar (Sistema di protezione per i rifugiati e i richiedenti asilo), ha preso in carico alcuni immigrati giunti in Italia e che chiedono lo status di rifugiato politico.

Gli immigrati possono rimanere all’interno del progetto per 6 mesi o comunque fino alla definizione del loro status giuridico: se entrano come “richiedenti asilo” il percorso può, però, durare anche un anno e mezzo, considerata la mole di lavoro alla quale è sottoposta la questura di Messina.

All’interno della sede, gli immigrati possono contare su una serie di attività che si possono definire dei veri e propri progetti di autonomia individuale, che partono dall’apprendimento della lingua italiana fino alla formazione professionale e all’inserimento lavorativo.

I servizi garantiti dallo SPRAR coprono le seguenti aree: assistenza sanitaria, assistenza sociale, mediazione linguistica e interculturale, orientamento e informazione legale, inserimento scolastico dei minori, attività multiculturali, servizi per l’inserimento lavorativo, servizi per la formazione, e servizi per l’alloggio.

L’associazione, che al momento può contare su 10 figure professionali, che rispondono al nome di Isgrò Lucia (Direttrice del centro di accoglienza), Biondo Dora (Operatrice Sociale), Cannistrà Dominique Christine (Operatrice Sociale), Genovese Carmelo Emanuele (Operatore Sociale), Lo Presi Claudia (Operatrice Sociale), D’Amico Maria Carmen (Operatrice Sociale), Sangare Mohamed (mediatore linguistico – culturale), Palermo Sara (Psicologa), Mastroeni Serafina Patrizia (Assistente Sociale), Campo Alessandro (Consulente Legale), più 3 addette alla pulizia, Petrut Daniela Nicoletta, Tarigradeanu Stefania, Anastasia Cinzia, tutte figure assunte mediante stipula di contratti secondo il vigente CCNL di categoria per un numero di ore sufficienti a garantire un corretto funzionamento dei servizi offerti, ed una parte a prestazione professionale o occasionale, non ha solo il compito di accogliere persone richiedenti asilo e dar loro una vita dignitosa, ma soprattutto quello di garantirgli un buon livello di integrazione e la possibilità di lavorare ed essere autonomi. Gente che trascorre parte del loro tempo a progettare, definire, modificare, affinare quanto quotidianamente mettono in campo a favore degli ospiti della struttura, sempre consapevoli della conoscenza dei sentieri da percorrere ma con una sempre rinnovata curiosità verso le persone che sostengono. E’ in questa terra di mezzo fra passato e presente della persona, che le varie figure esistenti all’interno dell’Associazione si collocano: accompagnatori su quelle strade che dovrebbero portare ad un’integrazione nella società.

Lo Sprar di Barcellona Pozzo di Gotto è, fra tutti i progetti Sprar presentati nel territorio nazionale, uno dei pochi che ha risposto positivamente nell’affrontare la questione degli sbarchi, un vero motivo di orgoglio per l’intera comunità del Longano.