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Bando work training Calabria lavoro, Sel: “Ennesima illusione del modello Scopelliti”

images“Le dimissioni del governatore Giuseppe Scopelliti- afferma in una nota Sel della locride–  non hanno evitato alla Calabria e ai calabresi di continuare a subire ulteriori numerose scorie del suo disastroso modello di governo.
Tra le tante il Circolo SEL della Locride denuncia in questa occasione le assurde modalità di accesso alla selezione prevista per il bando “Work Training” dell’azienda regionale Calabria Lavoro che è destinata a 500 disoccupati o inoccupati che avranno la possibilità di svolgere per 12 mesi, a spese della Regione, dei tirocini presso aziende, enti ed organizzazioni che avranno dato la disponibilità entro il 19 Giugno p.v.
Mentre non è prevista una selezione delle aziende ospitanti, facendo fede il mero criterio temporale di iscrizione telematica al sito internet dell’azienda regionale, e già questo di per sé non è per nulla premiante per il sistema produttivo calabrese, il vero scandalo è la modalità di selezione degli aspiranti tirocinanti.
Migliaia di giovani e meno giovani (il 50% dei posti disponibili è per i giovani fino a 29 anni) sono stati in questo periodo illusi e mortificati da un bando di selezione che adotta criteri discutibili e accettabili al limite in ambito privato e non, assolutamente, nel caso di una selezione pubblica.
Nello specifico sarebbe già discutibile la previsione di adottare solo in un secondo momento e a cura della commissione esaminante (ancora da nominare al momento della pubblicazione del bando) i criteri di assegnazione del punteggio , ma a rendere ancora più offensivo nei confronti della dignità e delle speranze dei calabresi (della sola provincia di Reggio Calabria essendo il bando destinato solo agli abitanti di questa provincia) è la teorica assegnazione di ben 15 punti, 10 punti in più rispetto a ciascuno degli altri criteri,per l’unico criterio soggetto a valutazione discrezionale, come se questa fosse una selezione privata, ossia alla “lettera motivazionale” con cui in 3000 caratteri il candidato deve spiegare perché dovrebbe essere scelto.
In questo modo è evidentemente annullato il criterio meritocratico in quanto anche il miglior curriculum (giudicato sulla base di ancora ignoti criteri che si spera siano oggettivi) e la peggiore condizione economica nonché l’età non potranno reggere il confronto rispetto a chi, sulla base di una valutazione personale e non soggetta criteri di una “letterina di buone intenzioni”, riuscirà a convincere “CON PAROLE” la pubblica commissione, di essere o meno adatto a vincere l’ambito tirocinio.
Non trattandosi questa di una selezione privata, che è giustamente affidata alla discrezionalità dell’esaminatore, chiediamo quindi che il bando venga immediatamente annullato e riformulato sulla base di criteri certi, verificabili e meritocratici nonché, ovviamente, tenenti conto della situazione economico-reddituale dei soggetti partecipanti. Allo stesso modo sottolineiamo la necessità di prevedere una anche minima selezione delle aziende beneficiarie che sia premiante delle organizzazioni virtuose.
Spiace constatare che nel panorama politico calabrese nessuno abbia messo in evidenza le evidenti storture del bando “Work Training” e che anzi esso sia stato promosso e pubblicizzato come se esso fosse un formidabile strumento di avvio al lavoro mentre esso è di fatto una vera e propria farsa forse più di un precedente bando dove a far punteggio vi era la frequentazione pregressa di segreterie politiche.
Cogliamo l’occasione, a proposito di giovani, di meritocrazia e di lavoro, di mettere in evidenza le condizioni di precarietà che vivono, nonostante brillanti percorsi accademici e scientifici, i giovani vincitori di Dottorati e Post-doc calabresi (e non solo) che alla fine del periodo di beneficio delle borse di studio o degli assegni di ricerca non godono di alcuna protezione da parte di ammortizzatori sociali nazionali e regionali rendendo zoppa, incerta, frustrante e poco gratificante la strada dell’impegno nella ricerca scientifica in Calabria, soprattutto, e in Italia. L’impegno di questo Circolo, a favore del gran numero di ragazzi e ragazze della Locride in questa condizione, è quello di interessare al più presto il nostro gruppo parlamentare in merito”.