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Armi chimiche a Gioia Tauro, la Prefettura di Reggio: “verificate le misure di sicurezza”

A BORDO CAPE RAY, DISTRUGGERA' ARMI CHIMICHE SIRIANEI meccanismi e le predisposizioni di ordine e sicurezza pubblica connesse col trasbordo delle armi chimiche siriane in programma mercoledi’ prossimo, 2 luglio, nel porto di Gioia Tauro sono stati verificati e specificati nel corso di una Riunione tecnica di coordinamento delle forze di polizia svoltasi nella Prefettura di Reggio Calabria. All’incontro hanno partecipato oltre al Questore, i Comandanti provinciali dei carabinieri e della Guardia di finanza, il Direttore marittimo interregionale della Calabria e della Basilicata e i rappresentanti del Ministero della Difesa, della Marina Militare e della Capitaneria di Porto di Gioia Tauro. Nel corso della riunione, riferisce una nota della Prefettura, sono state predisposte attente misure per il controllo, in particolare, della zona portuale e di quelle circostanti con specifici “cancelli” sorvegliati dalle forze dell’ordine e sorveglianza continua in mare. In prossimita’ della stessa area delle operazioni e’ stato previsto un Posto di comando avanzato, allestito dal Comando dei vigili del fuoco (postazione di coordinamento in loco), composto dagli stessi vigili del fuoco, dal servizio 118, dalle forze dell’ordine, dalla Capitaneria di porto, dalla Marina militare, dall’Agenzia per la protezione dell’ambiente della Calabria, da rappresentanti dell’Autorita’ portuale e dal responsabile della Medcenter, la societa’ che gestisce il terminal container di Gioia Tauro.