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Amendolara (CS): lo scrittore Fabio Pugliese risponde al sindaco in merito ai lavori della SS 106

pugliese_fabioIl 17 maggio scorso il Sindaco di Amendolara (Cs) Ciminelli sosteneva che “Fabio Pugliese disconosce i fatti ed ignora quali siano i tempi dell’iter procedurale di un’opera che il territorio attende da 25 anni” e rilanciava sostenendo che “Pugliese dovrebbe documentarsi, prima di sparare a zero sugli amministratori”.

Così si esprime Fabio Pugliese (nella foto) autore del libro “Chi è Stato?” un racconto-inchiesta sulla strada statale 106 Ionica calabrese, il primo libro sulla famigerata “strada della morte” a proposito della vicenda “Il Sindaco, ovviamente, era, invece, bene informato e così in quella nota non perdeva l’occasione per affermare, in fine, che “In meno di 20 giorni sarà convocata la conferenza dei servizi. Altro che ritardi. Paragonata ad un’attesa che dura da 25 anni, i tempi, al contrario, possono dirsi più che celeri. Evidentemente Pugliese ignora alcuni passaggi”.

E’ trascorso un mese e solo oggi si apprende la data della conferenza dei servizi fissata a Roma il prossimo 2 luglio. Tutto ciò, naturalmente, avvalora le tesi del sottoscritto (che evidentemente tanto ignorante non è!), circa i ritardi, se non la bocciatura definitiva della realizzazione del progetto di ammodernamento che – detto per inciso – per me resta purtroppo ad oggi una quasi certezza!” (…)

“Sono certo che i lavori del Megalotto 3 della S.S. 106 partiranno come previsto ad agosto 2015. E’ sono altrettanto certo che tutti sindaci dell’alto jonio – di cui Ciminelli è il portavoce – che non sono contrari all’opera ma non vogliono che ciò generi un impatto ambientale negativo saranno capaci di trovare il giusto compromesso affinché siano avviati i lavori per tempo e senza ritardi ed, insieme, sia anche salvaguardato l’impatto ambientale.”

“È evidente che se ciò non accadrà sarà prevalso sull’interesse generale della Regione Calabria e dei suoi cittadini l’interesse – seppure legittimo – delle comunità dell’alto jonio che attraverso i loro primi cittadini (e pochi altri purtroppo!), si saranno resi responsabili dell’impatto negativo che la mancata realizzazione di questa opera avrà sul futuro di intere generazioni di giovani calabresi che verranno.”

““Tra i più attivi oppositori al progetto”  di ammodernamento del Megalotto 3 della S.S. 106 “c’è il sindaco di Amendolara Antonio Ciminelli”(cito testualmente quanto scritto in un articolo su “Il Quotidiano della Calabria” del 18 maggio 2014)”

“Confermo, infine, che il mancato ammodernamento del Megalotto 3 che avrebbe collegato Sibari a Roseto riuscendo nella realizzazione di ben 38 chilometri di Nuova S.S. 106 con una spesa pari a 1,2 miliardi di euro, l’assunzione di oltre 1.000 operai, l’inizio di una nuova era per i Trasporti in Calabria e la possibilità di diminuire l’incredibile numero di vittime sulla tristemente nota “strada della morte” rischia concretamente di “saltare” ad opera di quanti – Sindaco Ciminelli compreso – si sono adoperati affinché ciò accadesse.”

“Ovviamente ciò sarà utile per ricordare i nomi di chi – proprio come Ciminelli che non è il solo – diventa responsabile morale e/o politico delle vittime che dall’agosto del 2015 la S.S. 106 provocherà nel tratto compreso tra Roseto e Sibari.”

Nei giorni scorsi abbiamo potuto apprendere che il Governo, in una risposta ad una interpellanza urgente presentata dall’on. Nicodemo Oliverio (e sottoscritta, tra gli altri dai parlamentari calabresi Enza Bruno Bossio, Stefania Covello e Nico Stumpo), ha affermato – per conto del sottosegretario alle infrastrutture on. Umberto Del Basso De Caro – che “In merito alla strada statale 106 ionica per la tratta Crotone – Mandatoriccio, ieri vi è stata l’approvazione preliminare, da parte del PreCIPE al quale ho preso parte in rappresentanza del Ministro per le Infrastrutture, del nono lotto, che si chiama «megalotto», Crotone – Mandatoriccio, con una previsione finanziaria di oltre 2 miliardi di euro!”

“Ovviamente apprezzo l’interpellanza dei deputati e, soprattutto, la risposta del Governo. Condivido la “soddisfazione”dell’on Nicodemo Oliverio e mi ritengo, tuttavia, compiaciuto dell’impegno che i deputati calabresi dichiarano di assumersi quando affermano che “ora vigileremo per la piena e rapida attuazione della deliberazione del CIPE” che, ovviamente, ancora non c’è e che si spera di ottenere presto perché solo allora potremo dire che il Megalotto 9 che collega, appunto, Mandatoriccio a Crotone sarà finanziato.”

 “Aggiungo, inoltre, che l’impegno dei deputati calabresi era atteso e, quindi, ben venga questa iniziativa ma, soprattutto, ben vengano anche altre iniziative.”

“Vorrei segnalarne e proporre una all’on Oliverio, Bruno Bossio, Covello e Stupo di facilissima attuazione: promuovere una interpellanza urgente al Ministro dell’Ambiente in cui si chiedono spiegazioni circa la sospensione dei lavori di Ammodernamento del Megalotto 3 che collegherà Sibari a Roseto atteso che dalle osservazioni pubblicate sul sito web del ministero è possibile intuire banalmente quanto siano scioccanti, pretestuose e ridicole le motivazioni di quanti (per la verità pochissimi), si oppongono alla realizzazione di una infrastruttura importantissima per la Calabria e per il Mezzoggiorno che peraltro è (questa si!!!), già finanziata e con un progetto esecutivo che aspetta solo di essere avviato. Consiglio, a tal proposito, ai deputati di includere all’interpellanza urgente – che certamente promuoveranno – la richiesta di chiarimenti circa la mancata risposta – da parte del Governo – all’interpellanza del loro collega del Partito Democratico on. Realacci e da me definita fortemente sgradevole, inopportuna, fuori luogo, inesatta e demagogica (confermo!!!), secondo cui l’ammodernamento del Megalotto 3 darebbe vita ad “impatto devastante” che renderebbe il “paesaggio compromesso definitivamente” e poi sostiene ”numerosi ed evidenti motivi di illegittimità dell’intera procedura seguita” dimostrando quando sia lontano dalla realtà e dal nostro territorio.”

Richiamo, pertanto, l’on Oliverio, Bruno Bossio, Covello e Stupo all’esercizio nobile della difesa degli interessi generali (non particolari!!!), della Calabria e del Paese e sono certo (lo ripeto), che a breve mi comunicheranno la loro disponibilità più ampia a presentare l’interpellanza urgente da me suggerita atteso che questo mio intervento pubblico viene loro inviato in copia.”

Così come credo, che sulla vicenda torbida relativa all’accoglimento da parte della Commissione Via delle osservazioni relative all’ammodernamento del Megalotto 3 della S.S. 106 dovrebbero intervenire energicamente i sindacati calabresi, le associazioni, le forze politiche tutte e, soprattutto, i cittadini e le autorità ecclesiastiche perché non è possibile che la realizzazione di una importante infrastruttura vada in fumo nell’indifferenza e nel silenzio generale compreso quello degli on. Oliverio, Bruno Bossio, Covello e Stupo che giustamente oggi esultano per un “quasi risultato” raggiunto ma nulla hanno fatto e continuano a non fare per difendere – lo ripeto – un’interesse generale della Calabria e del Paese.” (…).