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Aeroporto di Catania: tavolo per sbloccare i lavori dell’allungamento della pista

Aeroporto di Catania FontanarossaNel sistema aeroportuale siciliano non ci sono sovrapposizioni, e’ un sistema coerente con i due bacini molto grandi di Palermo e Catania e poi Trapani e Comiso che sono integrati. Occorrono pero’ investimenti. A Catania, ad esempio, c’e’ la possibilita’ di allungare la pista di 600 metri e avere cosi’ la disponibilita’ di far arrivare aerei intercontinentali“. Lo ha detto il vicepresidente di Confindustria per l’Education, nonche’ presidente della Camera di Commercio di Siracusa, Ivan Lo Bello, intervenendo alla giornata di studi “Trasporto aereo. Processi di sviluppo economico sostenibile“, organizzata, presso il ristorante ‘Le Terrazze’ di Mondello, frazione balneare di Palermo, da Enac, Enav, Assaeroporti, Assaereo, Anci in collaborazione con Iccsai, Centro Studi Demetra e Gesap. “Lo scalo di Fontanarossa e’ in crescita – ha continuato -, quest’anno ha registrato 7 milioni di passeggeri con un aumento del 15% ed e’ il secondo aeroporto regionale. Per allungare l’attuale pista bisogna interrare la ferrovia alle sue spalle ma finora i segnali giunti da Rfi sono stati negativi. Eppure ci sono i fondi comunitari disponibili, i Pon, che pero’ la Sac non puo’ utilizzare perche’ Catania non ha avuto la possibilita’ di sfruttarli, a differenza di Palermo. Questi stessi fondi del Pon, pero’, sono a disposizione di Rfi, che dunque non avrebbe alcun onere nell’interramento del binario, non metterebbe un euro”. “Di recente pero’ – ha aggiunto il vicepresidente degli industriali – sono emerse alcune criticita’, e questo ha un effetto dirompente sull’aeroporto. Non dimentichiamo che Fontanarossa ha un bacino di utenza che include anche Siracusa, Ragusa, Caltanissetta, Messina e un pezzo di Agrigento. Tutti i grandi vettori internazionali vogliono venire a Catania ma non ci sono le condizioni per farlo. Ci vuole un po’ di buon senso, e’ una cosa nell’interesse del paese, non della Sac, perche’ si favorirebbe sviluppo e mobilita’. Il 7 luglio – ha concluso Lo Biancoci sara’ una riunione con Riggio e il sindaco Bianco e con tutti i soggetti interessati per risolvere la vicenda, mi appello al loro senso di responsabilita’“.