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Il 18 giugno è confermato lo sciopero dei benzinai

BENZINA: 18 GIUGNO SCIOPERO. 3 GIORNI SENZA SELF SERVICEI sindacati dei distributori di benzina confermano lo sciopero proclamato per il 18 giugno e lo stop del self service dal 14 al 17 del mese. E’ quanto si apprende al termine dell’incontro al ministero dello Sviluppo economico a cui hanno partecipato Faib, Fegica, Figisc che comunque riconoscono l’impegno del governo sul tema.

Tutte e tre le sigle dei gestori hanno, infatti, espresso “apprezzamento per la disponibilità mostrata dal ministero” ma, hanno spiegato come “al momento l’unico strumento che hanno sia lo sciopero”. La mobilitazione testimonia quello che per la categoria è un comparto in “estrema difficoltà”, ha sottolineato il vicepresidente nazionale della Faib, Pietro Calersi, secondo cui il settore ormai “è al fallimento”. Il presidente nazionale della Figisc Confcommercio, Maurizio Micheli, ha messo l’accento sulla necessità “di avere gli stessi prezzi su tutti gli impianti, in modo da abbassarli sulla rete. I gestori da tempo infatti lamentano il vincolo di fornitura in esclusiva che vale per le compagnie petrolifere e che, secondo i sindacati dei benzinai, sta alla base dei prezzi alti. Inoltre la Figisc chiede “la ristrutturazione del settore attraverso la chiusura degli impianti improduttivi”. Micheli ha ricordato come oggi ci siano in Italia 25 mila impianti e circa 5 mila possono essere eliminabili. Il numero uno di Fegica Cisl, Roberto Di Vincenzo, ha lanciato una provocazione: “c’è la possibilità di calare subito, già da domani, il prezzo di 15 centesimi”. Ma, ha proseguito, per rendere ciò possibile è necessario appunto intervenire “sull’obbligo di acquisto in esclusiva”. La Fegica Cisl ha poi ricordato come il margine per il gestore sia limitato “a 2-3 centesimi lordi a litro”, evidenziando che “non è giusto spingere gli automobilisti a viaggi della speranza, perché esistono spazi e possibilità per ridurre il prezzo sulla rete”.