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La vicepresidente Stasi aderisce alla campagna “#BringBackOurGirls” a sostegno delle ragazze rapite in Nigeria

antonella stasi 01La Vicepresidente della Regione Antonella Stasi – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – in merito al rapimento di alcune giovani ragazze nigeriane e a sostegno della campagna “#BringBackOurGirls” ha rilasciato la seguente dichiarazione:

“Anche dalla Calabria si alza una voce a sostegno delle 223 ragazze nigeriane rapite dagli uomini di Boko Haram, nel nord della Nigeria. Siamo di fronte ad una violazione dei diritti di ragazze tra i 9 e i 12 anni che andavano a scuola per imparare e oggi, invece, sono nelle mani di gente che vuole venderle. Si tratta di un’azione organizzata dagli estremisti islamici, contro la coraggiosa scelta di quelle ragazze di costruirsi un futuro seguendo un percorso scolastico. L’invito è a fare presto perché molte di queste ragazze potrebbero essere state già vendute come schiave o date in spose per forza, in cambio di 12 dollari ciascuna. Esprimo la mia vicinanza alla comunità nigeriana che vive in Calabria e chiedo al Presidente del Consiglio Matteo Renzi e al Ministro degli Esteri Mogherini di non far mancare il sostegno del Governo italiano affinché si possa fare di tutto per sostenere il governo nigeriano per trovare le ragazze e riportarle a casa. Invito tutte le donne calabresi ad aderire alla campagna “#BringBackOurGirls”,  a cui ha dato voce recentemente anche il Papa Francesco, chiedendo tutti a unirsi «nella preghiera per l’immediato rilascio» delle ragazze.

La vicenda delle ragazze ha toccato i milioni di cuori in Africa e nel mondo – ha aggiunto la Vicepresidente della Regione Antonella Stasi – e sono convinta che lo sgomento in Calabria non é da meno. Da mamma sono al fianco di quelle donne che in queste ore sanno vivendo l’angoscia e il doloroso pensiero per le proprie figlie e a loro dico abbiate coraggio. Una forte reazione internazionale è la strada maestra per riportare nelle loro case e a scuola, le ragazze. Auspico anche una forte pressione mediatica e politica per impedire che si ripetano questi orrori. Un pensiero lo rivolgo anche per Giampaolo Marta e Gianantonio Allegri, i due preti italiani rapiti il 4 aprile, insieme alla suora canadese, da un gruppo Boko Haram sconfinato in Camerun. Anche per loro – ha concluso la Vicepresidente Stasi – la speranza è che il governo italiano e tutta la comunità internazionale si mobiliti in supporto alla loro liberazione”.