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Università Mediterranea: il laboratorio Pensando Meridiano apre Officine Sostenibili

fotoSeminari in ateneo, esperienze pratiche in esterna, mostre, eventi di cinema e musica e addirittura un viaggio studio alla Biennale di Venezia. Tutto ciò è “Officine sostenibili”, iniziativa promossa da Pensando Meridiano che da domani 28 maggio e per tutto giugno si svilupperà nel campo della cultura, della formazione e dell’informazione sui temi dei materiali, delle tecniche, dell’energia e delle relative applicazioni ed esperienze rivolta a studenti, laureandi, laureati e professionisti architetti, ingegneri e geometri. Un’iniziativa condotta dai giovani professionisti dell’associazione, con la collaborazione del Centro Interuniversitario  AbitaLab e a Re-cycle Italy, che conferma appieno lo spirito del laboratorio permanente di cultura sostenibile, innovazione e coesione sociale Pensando meridiano da un anno attivo dentro e fuori l’università “Mediterranea”. Il laboratorio, attraverso il pensiero e l’azione dei suoi giovani, attraverso uno spazio di coworking e laboratori urbani, vuole promuovere cultura, innovazione e coesione sociale aprendosi al territorio e mettendo insieme sensibilità e competenze per creare concrete ripercussioni positive sullo stesso dal punto di vista umano, culturale e tecnico.

locandinaIl programma di “Officine sostenibili” prenderà il via domani mercoledì 28 maggio dalle ore 9:30 alle 13 con “Progettare in terra cruda”, incontro a cura dell’architetto Valentina Palco con l’architetto R. Chimirri (Unical) che successivamente verrà arricchito da sperimentazioni in cantiere condotte ad Ecolandia. Continuerà giovedì 29 maggio dalle 9:30 alle 13 con “Progettare e riqualificare aree produttive dismesse”, seminario a cura dell’architetto Francesco Zangara con gli architetti E. S. Leo, F. Megna, L. Parisi e S. Vartolo che raccontano le loro esperienze di rigenerazioni in aree calabresi ed all’estero, esperienze connesse a questo tema sono un sopralluogo in barca all’area dell’ex Liquichimica di Saline Ioniche, per raccontare ancora “le ragioni del Qui” aperte con l’evento di quasi un anno fa ad ErgoSud ed ancora un appuntamento in un evento pubblico, di confronto sui temi della città metropolitana e dei beni dismessi;  nella stessa giornata, dalle 15 alle 18 con “Progettare e valorizzare aree archeologiche”, evento analogo a cura dell’architetto Giuseppe Mangano che coinvolgerà i presenti  in una camminata urbana alle aree archeologiche di Reggio ed esposizioni di progetti per aree come quelle di Monasterace, Reggio o Locri. “Officine sostenibili” andrà avanti venerdì 6 giugno dalle ore 10 alle 18 con l’evento “Sulla lezione di Glenn Murcutt, paesaggio, materiali, risorse e riciclo” a cura della ricercatrice Giamila Quattrone, studiosa reggina che opera all’estero e con la mostra monografica a sua cura. E venerdì 13 giugno dalle ore 10 alle 18 con l’iniziativa “Sulla lezione di Renzo Piano, edifici leggeri, materiali ecologici, innovazione” a cura dell’architetto Andrea Franco con la professoressa C. Nava (Unirc) e con la presenza dell’architetto D. Vespier (Rpbw), associato dello studio Renzo Piano e con la mostra monografica. “Officine sostenibili” si concluderà venerdì 27 giugno dalle ore 10 alle 18 con “Progettare e valutare edifici sostenibili ed a basso consumo energetico”, seminario a cura dell’architetto Raffaele Astorino con la professoressa C. Nava (Unirc) e con applicazioni strumentali. Oltre le lezioni in aula e le esperienze esterne condivise con enti ed organizzazioni, in bacheca altre attività in programma “Social space” di Pensando meridiano: un viaggio studio alla biennale di Venezia e la mostra “Pezzo per pezzo” di Padova (20-24 giugno, attività di Re-Cucle Italy), la rassegna cinematografica organizzata con la Bottega della legalità “Dodò Gabriele” e l’associazione Libera (giugno) e l’evento musicale e la premiazione concorso “Re_Learning Ecocity” (giugno). Officine Sostenibili è già da qualche settimana presente in rete, nelle pagine di Pensando meridiano che raccontano di protagonisti, temi ed eventi di un’attività che così impegnerà i soci ed i partecipanti in una comune esperienza di coesione sociale e cultura attiva in un’idea di città-laboratorio in cui i giovani condividono esperienze, competenze e politiche territoriali, costruendo il loro futuro.