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Teatro “V. Emanuele”: il mistero dei biglietti omaggio. Ammanco da 600.000 euro?

Teatro_Vittorio_EmanueleQuasi 22.000 biglietti omaggio in quattro stagioni e mezza. Un presunto mancato incasso di circa 600.000 euro. Questi gli inquietanti numeri emersi nel corso di una conferenza stampa delle sigle sindacali Cgil, Uil, Fials, Sadirs, che rappresentano i lavoratori del Teatro “Vittorio Emanuele” di Messina. Sono stati messi a confronto i biglietti a pagamento “staccati” dalla stagione 2008/2009, fino al 2013 – quindi come detto quattro stagioni e mezza – sia per la stagione di prosa che per quella di musica, con quelli omaggio.

Il quadro emerso è allarmante. Addirittura nella sola stagione 2010/2011 a fronte di 25.000 biglietti emessi, ne sarebbero stati “regalati” quasi 10.000, per un mancato incasso che sfiora i 200.000 euro. Le percentuali di mancato incasso sono state sempre altissime, fino a toccare il picco, per la stagione di prosa 2009/2010, del 112%. In tutto ciò non vengono tenuti in considerazione gli abbonamenti “omaggio”, che non sono stati mai registrati, per un danno economico ben superiore.

Sono scoperte amare – ha dichiarato Antonio Di Guardo di Uilcom Uil a RTP – chi di competenza dovrà prendere necessariamente dei provvedimenti. Noi abbiamo avuto la possibilità di accedere agli atti, e questa situazione di mancati incassi per difetto si è protratta dal 2008 al 2013, sotto la vecchia amministrazione del Teatro“. Ma a chi andavano i biglietti? Di Guardo afferma: “non lo sappiamo, sicuramente non sono quelli che andavano alle autorità, questo è giusto precisarlo. Non sappiamo come venivano usati, se per campagne elettorali o altro. Ci sono solo ipotesi“.

I sindacati hanno annunciato che segnaleranno i dati raccolti sia alla Corte dei Conti che alla Procura della Repubblica.  Interpellato, l’ex sovrintendente del Teatro, Paolo Magaudda, ha affermato di essere all’oscuro dell’uso massiccio dei biglietti omaggio, aggiungendo che, per le informazioni in suo possesso, questi ticket venivano dati a giornalisti, componenti del Consiglio di Amministrazione, autorità e compagnie teatrali. Magaudda ha puntualizzato che, nonostante fosse lui il responsabile dei biglietti omaggio, se qualche componente del CdA avanzava richieste in tal senso, non aveva bisogno di alcuna autorizzazione. Di fatto quello che stupisce è come, in un Ente già in difficoltà economiche, si procedesse comunque con queste “regalie”, auto-aggravando la situazione.