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Sicilia, M5S: “Ardizzone si dimetta”

M5s: deputati regionali“Il presidente dell’Ars, Giovanni Ardizzone, non ha più il primato morale e l’imparzialità per guidare l’Assemblea regionale siciliana. Per questo motivo chiediamo le sue dimissioni”. Lo hanno detto in conferenza stampa i deputati del gruppo dei 5stelle all’Ars, a proposito della reazione di ieri sera in aula del presidente Ardizzone a un subemendamento del M5s che intendeva estendere l’esclusione o la sospensione del vitalizio ai condannati per mafia, come l’ex governatore Totò Cuffaro, oltre che per reati contro la P.A. “Ieri si è consumata una delle pagine più tristi dell’Ars – ha detto il capogruppo del M5s, Francesco Cappello – Ardizzone ha palesemente violato le regole che riguardano la condotta dei lavori parlamentari, ha disonorato l’istituzione, non è più il presidente super partes: deve dare o togliere la parola ed eventualmente ammettere o meno l’ammissibilità di una norma. Ardizzone ha voluto usare il Parlamento per un regolamento dei conti con il Movimento 5stelle, forse perché Giletti non lo invita a L’Arena, preferendo il nostro Giancarlo Cancelleri, che evidentemente è ritenuto più rappresentativo di Ardizzone”. Per il M5s “l’Assemblea siciliana può benissimo intervenire con norma per estendere l’esclusione o la sospensione dei vitalizi ai condannati per mafia”. “E’ pretestuoso quello che ha sostenuto ieri sera in aula il presidente Ardizzone – ha detto il capogruppo del M5s Francesco Cappello in conferenza stampa – Ha voluto girare la frittata parlando di materia penale esclusiva dello Stato, quando si tratta invece di materia economica”. Cappello ha richiamato l’art.14 della legge 1 del 2014, la cosiddetta spending review. “Recependo il decreto Monti – ha sostenuto Cappello – la legge regionale ha previsto l’esclusione o la sospensione dal vitalizio per i reati contro la pubblica amministrazione, non si capisce perché allora non prevedere anche i reati di mafia”.