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Serie B, Reggina-Cesena 1-2: tre clamorosi legni negano agli amaranto la vittoria che avrebbero meritato

Di MicheleUna delle partite più belle della stagione per la Reggina che nonostante la retrocessione aritmetica già da tempo, continua ad onorare al meglio il campionato: nel 4° match dopo la matematica retrocessione, la Reggina ha ancora una volta trovato la via della rete (un gol in ognuna delle 4 partite), pur uscendo dal Granillo sconfitta di misura dal Cesena in piena corsa per il secondo posto che significa promozione diretta. Sul campo, però, non sembrava affatto che potesse esserci così tanta differenza tra le due squadre, anzi… stavolta la Reggina è uscita tra gli applausi del pubblico (circa 2.000 i tifosi presenti sugli spalti, mentre gli Ultras hanno ancora una volta disertato la Curva) che ha apprezzato l’orgoglio dei giocatori, per lunghissimi tratti del match padroni del campo.
Nel primo tempo gara equilibrata che vede la Reggina subito in vantaggio con un bel gol di Lucioni in girata al 13° minuto, sugli sviluppi di un calcio d’angolo maturato grazie a una prodigiosa deviazione del portiere ospite Coser su un grandissimo tiro di sinistro dai 20 metri di David Di Michele, al rientro dopo le due esclusioni che avevano fatto discutere. Il pareggio del Cesena arriva al 45° minuto con un colpo di testa dell’ex Cascione, che riesce a centrare il pallone tra Lucioni e Bochniewicz nel cuore dell’area piccola e da distanza ravvicinata non sbaglia.
Nel secondo tempo scende in campo una gran bella Reggina, molto più incisiva rispetto a quella della prima frazione di gioco. Gli amaranto mettono sotto i romagnoli e sfiorano subito il gol con Contessa, che era tra i migliori ma viene inspiegabilmente sostituito al 9° minuto da un Maicon sempre più improponibile. Gli ospiti vanno in rete al 10° minuto con Rodriguez su calcio d’angolo nell’unica occasione pericolosa dalle parti di Piglacelli. Per la Reggina da segnalare anche la clamorosa traversa di Bochniewicz sull’1-1 (incornata di testa su assist tagliato di Barillà), poi al 20° minuto un incredibile palo interno dello stesso Barillà con un gran tiro da fuori dopo un bellissimo doppio dribbling su due avversari, e anche un altro incredibile palo interno di capitan Di Michele con un bellissimo tiro a giro dal limite dell’area al 28° minuto.

Nel finale gli amaranto continuano a provarci con tutti i mezzi, ma Barillà e Dall’Oglio peccano d’imprecisione e nonostante l’ingresso di Condemi e Sbaffo a rinforzare il reparto offensivo, il gol del pareggio è rimasto stampato su quei tre clamorosi legni che avrebbero potuto dare alla Reggina una vittoria assolutamente meritata anche se ormai assolutamente inutile per un campionato compromesso da tempo.