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Alla scoperta della Calabria nel Medioevo nella città di Ruggero

OLYMPUS DIGITAL CAMERANon lontano dall’attuale abitato di Mileto, in provincia di Vibo Valentia, si conservano i resti dell’antico centro noto come Mileto Vecchia. La città medievale, definitivamente abbandonata in seguito al disastroso sisma del 1783, era nata forse in età bizantina come piccolo borgo fortificato posto a controllo dell’antica via Popillia-Annia e della valle del Mesima.

Nel 1058 Roberto il Guiscardo faceva dono al fratello Ruggero del castrum Melitense e durante il suo lungo governo Ruggero I adottò diverse misure per trasformare un castello insignificante, situato in un territorio a popolazione esclusivamente greca di lingua e religione, nella capitale della potente contea normanna di Calabria e di Sicilia. La città, sede forse a partire dal 1085 di una zecca, assunse ancora maggiore importanza e acquisì un nuovo status con l’istituzione, nel 1081, della sede vescovile.

L’antica città fu resa irriconoscibile dagli effetti del sisma del 1783. Il relatore, tramite i risultati delle ricerche archeologiche degli ultimi 15 anni e lo studio delle fonti archivistiche, ricostruirà l’assetto dell’impianto urbanistico del centro, presentando il profondo inserimento della città, soprattutto in età normanna, nella rete di scambi culturali, economici e sociali del Mediterraneo e dell’Europa del tempo.

Mileto appare come centro essenziale per la conoscenza degli sviluppi che hanno interessato la Calabria normanna, soprattutto nelle fasi di passaggio dalla conquista al regnum, e per tale motivo saranno fatti ampi riferimenti, di carattere regionale, al quadro del popolamento, alle tipologie di fortificazione, alla costruzione di chiese, monasteri e abbazie ed alla circolazione di merci e idee.

Infine, ricordando la nascita, a Mileto, di Ruggero II, avrà modo di puntare lo sguardo sulla Sicilia per accennare alle modalità della sua conquista, al suo ricco patrimonio d’età normanna, ai rapporti con la città di Ruggero.

Francesco A. Cuteri

cuteriLaurea in Archeologia Medievale a Siena con il prof. Riccardo Francovich (1987-88), perfezionamento in archeologia a Firenze (1989), e dottorato di Ricerca a Pisa nel 1997. Professore a contratto di “Archeologia e rilevamento dell’edilizia storica” e di “Archeologia Medievale” presso l’Università Mediterranea di Reggio Calabria dal 1999 al 2011. Ha condotto numerose ricerche in Toscana, Calabria e Grecia, dove ha tenuto corsi di introduzione all’architettura bizantina. Collabora con la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria in campagne di scavo a Stilo, Tropea, Castelmonardo (Filadelfia) e Monasterace Marina. E’ socio dell’Associazione Italiana per lo Studio e la Conservazione del Mosaico, dell’Associazione Italiana di Studi Bizantini, della Società degli Archeologi Medievisti Italiani e della Deputazione di Storia Patria per la Calabria. Autore di numerosi saggi su temi archeologici, minerari e d’architettura e di alcune guide sulla Calabria antica e medievale.