Scopelliti si blinda nel NCD: “il futuro è qui e si chiama Alfano”, ma adesso volano gli stracci…

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Scopelliti01Scopelliti non cambia partito. Anzi, parla da leader del Nuovo Centro/Destra e scarica definitivamente Berlusconi. Adesso, però, dentro NCD voleranno gli stracci perchè quello che è successo alle europee non può passare inosservato.
E’ questo, in estrema sintesi, il messaggio che Scopelliti ha mandato oggi pomeriggio quando, 3 giorni dopo il responso dell’urna, ha incontrato la città in una Sala Giuditta Levato gremita come mai prima per un’attesissima conferenza stampa.

Scopelliti03LE ELEZIONI E I “TRADITORI” CALABRESI –Mi assumo personalmente tutta la responsabilità di questo risultato. Non ci sono altri responsabili. Non abbiamo bisogno di creare tensioni e rancori. Quando si vince, si vince tutti. Quando si perde, perde solo uno. Forse ho sbagliato a trascurare la Calabria nella campagna elettorale, ma ero convinto di aver fatto tanto a livello amministrativo con i risultati concreti delle infrastrutture e dei finanziamenti Pisl, evidentemente non è bastato. A Reggio le preferenze sul mio nome sono state 6.600. Ma il dato che provoca in me qualche rimpianto arriva dalle 2.200 schede in cui l’elettore ha dato solo il voto di lista a Ncd-Udc senza apporre alcuna preferenza. Ho motivo di ritenere che gran parte di queste persone ha pensato che votando Ncd-Udc avrebbe votato per il sottoscritto. Ma non è finita: il mio nome è apparso tra Reggio e Provincia in altre 3.500 schede di Forza Italia e Fratelli d’Italia. Fatto il conto, quindi, tra Reggio e Provincia avrei ottenuto circa 20 mila voti, 5 mila in più. Comunque siamo stati la città e la provincia con più voti in assoluto per la lista del NCD, è un successo molto importante. A Reggio s’è creato un odio che non ha eguali a causa di una campagna d’aggressione senza precedenti nei miei confronti. Ma perché i giornali non hanno parlato degli accusati per peculato degli altri partiti? Io voglio innanzitutto ringraziare le persone che mi hanno votato, grazie a tutti coloro che hanno creduto in me e continuano a stare dalla mia parte nonostante questa pesante campagna denigratoria. 42.000 voti sono comunque un risultato importante. Quando c’era Scopelliti, tutti erano appassionati della città e dopo che avete scritto per tre anni che io ero il male assoluto, la gente ci ha creduto. Poi non abbiamo avuto tenuta su Catanzaro e Cosenza ma su questo ognuno risponde alla propria coscienza. Quando io non sono stato candidato, mi sono speso in prima persona per altri. E se oggi tocca a me perdere a 47 anni, oggi perdo ma domani posso tornare a vincere. Chi non ha 47 anni oggi ha vinto, ma domani ci riuscirà di nuovo? Abbiamo combattuto facendo una campagna elettorale straordinaria. Ha vinto Cesa, che è a capo di un partito molto più strutturato perché molto più antico di noi, con una storia decisamente più lunga. NCD è nato solo sei mesi fa. Quando qualcuno dice che Scopelliti è finito, mi viene da rispondere con una citazione di Giuseppe Tomasi di Lampedusa che scriveva ‘noi fummo i leoni, dopo di noi verranno iene e sciacalli’. Oggi, infatti, dopo di noi non vedo alcuna classe dirigente ma soltanto gente coccolata dalla borghesia mafiosa”.

Scopelliti04“IL FUTURO E’ DEL NUOVO CENTRO/DESTRA”, ALFANO “UNICO LEADER” E LE FRECCIATINE A QUAGLIARIELLO – ”Il Nuovo centrodestra e’ nato per catalizzare tutti gli altri partiti di destra perche’ inclusivo e perche’ ha un leader come Angelino Alfano, l’unico in questo momento politico capace di condurre in porto l’unificazione del centrodestra. Io sono dell’idea che occorre ricostituire il centrodestra tenuto conto dell’implosione di fatto di Forza Italia e della debolezza del risultato di Fratelli d’Italia. Ma sono preoccupato di come il nostro partito stia rapportandosi rispetto al suo ruolo di governo. Temo sinceramente che Renzi possa rompere l’alleanza, una volta approvata la Legge elettorale, ponendo all’agenda politica del Governo temi molto controversi sul piano dei valori e a noi antitetici, col rischio di trovarci all’improvviso nel mezzo di una crisi da cui probabilmente solo il Presidente del Consiglio ed il Pd potranno trarne beneficio. Porro’ all’attenzione dell’Assemblea nazionale del mio partito una chiara riflessione rispetto alla contraddittorietà di talune scelte attuate per le Europee nella circoscrizione meridionale e li’ chiederò a Gaetano Quagliariello di spiegaremolte cose. Non essere stati in grado di eleggere un candidato NCD al sud è una responsabilità di cui si devono fare carico i vertici del partito. Spero che il congresso nazionale sia convocato al più presto e che in quella sede Quagliariello dia le dovute spiegazioni perchè un partito, seppur nuovo o piccolo, deve saper compiere le sue scelte. Al Governo – ha concluso Scopelliti dobbiamo avere il coraggio di accelerare le riforme per riappropriarci del nostro spazio e diventare la forza trainante del centrodestra. Bisogna incalzare il Governo per condizionare le sue scelte altrimenti strade separate. Se questo non accadrà Renzi prenderà la sua strada mandandoci al voto al primo provvedimento che non accettiamo. L’esecutivo egemonizza la sua politica. Noi ci siamo entrati con il solo fine di servire l’Italia e gli italiani, non per l’idea o la voglia di stare al Governo. Affinchè il Paese prosegua bene dobbiamo portare avanti il bipolarismo con due leader: Renzi e Alfano”.

ScopellitiIL FUTURO DI SCOPELLITI – “Non sono interessato a fare il sottosegretario di questo Governo. Se fossi stato interessato, lo sarei diventato senza candidarmi alle Europee. Sono tutte polemiche inutili. Non ho perso la passione per la politica, ma adesso mi occuperò di più della mia famiglia. Rispetto al Partito spero di continuare ad essere parte integrante di questa comunità. La differenza sostanziale è che io nella mia vita non ho mai ottenuto nulla senza conquistarmelo. Nessuno mi ha mai regalato nulla. Non sono mai andato in nessun listino. Ad oggi non ho pensato ad una nuova candidatura. Non ho fretta, non so quando si voterà. Ho fatto per anni politica dentro il partito senza stare nelle istituzioni. Adesso dobbiamo ripartire, forse intorno a me c’è qualcuno che non ha più stimoli. Ripartiremo con una nuova esperienza, esclusivamente con giovani brillanti che vogliono dare un nuovo apporto alla politica. Chi si sente appagato è giusto che si faccia da parte. Si riparte con una politica che rappresenterà ancora una volta avanguardia. Ripartire si può sempre. Noi siamo qui per dire che non siamo sconfitti, ma che da qui ripartiamo. Io ho 47 anni. Abbiamo perso una battaglia, ma abbiamo ancora tanta strada davanti.

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