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Scopelliti senza speranze per Bruxelles: non sarebbe eletto neanche se Lupi o Lorenzin rinunciassero

scopelliti03Scopelliti non andrà a Bruxelles: come abbiamo già anticipato in anteprima pochi minuti dopo le ore 10, i 42.000 voti di preferenza ottenuti dall’ex governatore della Calabria non bastano per vincere queste elezioni e non ci sono speranze per venire “ripescato” in modo secondario, una possibilità in questi minuti data per certa da molti “sapientoni” sui social network.

Qualora infatti Lupi o Lorenzin, eletti rispettivamente nelle circoscrizioni nord/ovest e centro, dovessero rinunciare alla loro elezione, al loro posto sarebbe “ripescato” il secondo più votato della lista di quelle circoscrizioni, Massimiliano Salini al nord/ovest (27.000 voti) e Carlo Casini al centro (25.400 voti), e non certo Scopelliti, che potrebbe essere ripescato solo nel caso di una (molto improbabile) rinuncia di Lorenzo Cesa.

Ma Cesa non rinuncerà. E comunque dagli ultimi aggiornamenti Scopelliti ha perso anche il secondo posto nella lista della circoscrizione Sud, superato dall’abruzzese Filippo Picone per poche centinaia di voti (42.400 contro 42.000). Una vera e propria batosta per l’ex Sindaco di Reggio. Ormai è ufficiale: per Bruxelles non c’è alcuna possibilità: i dati confusi delle scorse ore sono adesso certi e definitivi, Scopelliti non può avere speranze.