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Scopelliti – Nuovo Centro/Destra verso il divorzio, Peppe torna da Re Silvio?

berlusconi scopellitiE’ un post-elezioni turbolento nel centro/destra: da Forza Italia a NCD e FdI tutti sono scontenti nonostante complessivamente sono stati migliorati i numeri di un anno fa, ma la sola Lega festeggia una risalita dopo il tonfo delle politiche e tanti problemi non fanno passare notti tranquille agli esponenti di tutta l’area che va da Angelino Alfano a Giorgia Meloni.
Se la situazione è complicata a livello nazionale, ancor più intricata si presenta in Calabria dopo la batosta di Scopelliti rimasto clamorosamente fuori dal parlamento europeo, costretto a fare i conti con la prima  sconfitta elettorale della sua lunga (nonostante la giovane età) carriera politica.

scopelliti giovaneInfatti Scopelliti pur avendo quasi la metà degli anni anagrafici di Berlusconi, ha la sua stessa età politica: proprio nel 1992 Scopelliti a soli 26 anni veniva eletto consigliere comunale a Reggio, e due anni dopo quando Berlusconi era diventato Presidente del Consiglio per la prima volta da appena 3 mesi, il giovanissimo reggino appena 28enne si candidava alle elezioni europee nella circoscrizione Sud, ottenendo 34.000 voti di preferenza e risultando 2° dei non eletti nella lista di Alleanza Nazionale.

Dopo esattamente 20 anni alle stesse europee cambia solo la lista, aumentano (di poco) le preferenze che diventano 42.000, ma il risultato è sempre lo stesso: 2° dei non eletti nella lista del Nuovo Centro/Destra.

scopelliti alfanoUna sconfitta che fa molto rumore soprattutto per com’è maturata: Scopelliti si sente tradito non solo da tanti compagni di partito calabresi, ma anche dai vertici con Alfano e Quagliariello principali indiziati per non averlo supportato a dovere. E’ probabile che adesso proprio da loro vada a battere i pugni e chiedere conto di quanto accaduto. A Scopelliti il Nuovo Centro/Destra (di cui è stato entusiasta fondatore, convinto traghettatore dal PdL a una nuova forza politica strutturata come un vero e proprio partito democratico senza una struttura padronale),  potrebbe iniziare ad andare stretto. Non solo per il trattamento ricevuto alle europee: continuare a sostenere una forza che riesce a stento a superare il 4% nonostante riesca a contare su 3 importanti ministeri e tanti ruoli di governo negli enti locali non è il massimo per chi ormai da decenni è abituato a guidare partiti, da Alleanza Nazionale al PdL, con percentuali di gran lunga superiori alla doppia cifra.

Scopelliti03Intanto nel Nuovo Centro/Destra la situazione non è serena anche a livello nazionale: Lupi si “candida” a sostituire Alfano nel ruolo di segretario del partito, con l’intenzione di dargli maggiore peso al nord dove ha superato appena il 3%. Scopelliti dal canto suo è forte del “record” tutto calabrese: solo in Calabria, infatti, NCD ha sfondato la doppia cifra con l’11,4% dei consensi, e nella Provincia di Reggio Calabria il partito ha fatto registrare il suo record assoluto nazionale: 14%. Dati che Scopelliti potrà rivendicare agli altri leader del partito, chiedendo un incarico importante (sottosegretario del Governo?) e ulteriore sostegno a 360°. L’alternativa sarebbe quella di tornare all’ovile di Forza Italia: farsi un bagno d’umiltà, riavvicinarsi a Gasparri chiedendo scusa per lo strappo e rivendicando comunque vent’anni di impegno concreto e di successi elettorali e amministrativi.

REGGIO CALABRIA: CONSIGLIO DEI MINISTRIIl divorzio con il Nuovo Centro/Destra, però, non è certo cosa scontata, così come il ritorno da Re Silvio che intanto sta provando a ricompattare i suoi con un’operazione che sembra molto complicata. A livello nazionale, infatti, Forza Italia mantiene la sua leadership dell’area di centro/destra ma non pare avere grandi prospettive. Se l’idea è quella di incoronare Marina Berlusconi come nuovo punto di riferimento del centro/destra, sono tanti a (giustamente) storcere il muso perché un partito non può essere una dinastia. Berlusconi ha di fatto creato il centro/destra in Italia, gli ha regalato quasi 9 anni di governo inimmaginabili prima della sua discesa in campo, ma adesso dovrebbe rendersi conto che a 78 anni è giunto il momento di trovare soluzioni alternative alla sua persona, per quanto possa essere difficile rispetto al suo grande carisma. E passare il testimone alla figlia non può essere il modo per rilanciare la coalizione.

Scopelliti04Stia attento quindi Scopelliti a non prendere decisioni affrettate: bisogna pur sempre riconoscere che il Nuovo Centro/Destra è nato solo un anno fa dopo una dolorosa scissione e queste europee erano il primo banco di prova. Aver superato liste come Tsipras (Sel) e Fratelli d’Italia, con una storia più lunga alle spalle, oltre a Verdi, Italia dei Valori e Scelta Civica che un anno fa era all’8%, si può considerare comunque un risultato soddisfacente. Adesso ci sono altri 4 anni di governo con Renzi che possono – se gestiti bene – ulteriormente spingere NCD ad assumere il ruolo di guida di una destra davvero “nuova“, democratica, veramente liberale, moderna e presentabile non solo a livello nazionale ma anche all’estero. Un partito che – come stanno quotidianamente ribadendo i vari Cicchitto, Schifani, Lupi e Quagliariello – prenda le distanze dal populismo nordista della Lega Nord a cui ancora oggi Berlusconi strizza l’occhio, e sia in grado di concepire dal basso una nuova classe dirigente.

scopelliti granilloPer Scopelliti la decisione non è certo semplice, ma stavolta non può più sbagliare. E’ e resta, nonostante la sconfitta di queste europee, il leader del centro/destra calabrese, l’unico che può rappresentare un collante non solo tra il centro/destra calabrese e quello nazionale, ma anche tra le varie anime e i molteplici partiti: forte dell’amicizia con Jole Santelli, solo Scopelliti potrà riuscire a coagulare Forza Italia e NCD che in Calabria non sono così distanti come a livello nazionale (19,6% FI, 11,4% NCD) oltre a FdI che rappresenta il 3,6% dei calabresi. Una coalizione che potenzialmente si trova oggi al 35% dei consensi ma troppo frammentata per ritornare vincente. Gli appuntamenti elettorali d’autunno (Regione Calabria e Comune di Reggio) saranno uno snodo fondamentale e anche se Scopelliti non sarà impegnato in prima persona, si possono considerare un banco di prova decisivo.

In tanti negli ultimi giorni si sono affrettati a scrivere azzardati necrologi del politico Scopelliti in modo certamente prematuro. Adesso non può più sbagliare, ma continua a guidare un gruppo dirigenziale fatto di senatori, deputati, assessori e consiglieri regionali, assessori e consiglieri provinciali, decine e decine di sindaci. Intanto per domani ha convocato la stampa alle 17:30 a Palazzo Campanella per un incontro post-elettorale: dopo 4 giorni di tattico silenzio, Scopelliti tornerà a parlare. E già tra 24 ore probabilmente sarà tutto molto più chiaro…