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Scajola: possibile scambio di atti tra procure di Napoli e Reggio Calabria

Arresto Scajola: una vita tra politica e scandaliUn vortice di informazioni riservate, delicate, che transitavano da vari uffici giudiziari attraverso quelli della Camera dei Deputati per raggiungere talvolta i diretti interessati, in altri casi persone interessate a conoscere imminenti novita’ giudiziarie che vedevano protagoniste personalita’ di spicco. Stando a quanto filtra al Velino e’ questa l’ipotesi su cui lavora la Procura di Napoli nell’ambito dell’inchiesta che ha portato all’arresto di 18 persone di cui 4 ai domiciliari ritenute legate al clan dei Casalesi. Tra loro due poliziotti uno in servizio alla Presidenza del Consiglio l’altro alla Camera dei Deputati. E’ su quest’ultimo che si concentrano le attenzioni dei pm. Le intercettazioni farebbero emergere passaggi di informazioni riservate che potevano non solo interessare i Casalesi ma anche personalita’ di rilievo. Notizie che passavano attraverso un presunto accesso abusivo nei database degli uffici giudiziari ad opera dei due poliziotti. Circostanze ovviamente ancora da confermare anche se gli inquirenti si dicono “certi del quadro accusatorio”. E’ in questo caso che potrebbe, il condizionale e’ d’obbligo, figurare anche il nome di Claudio Scajola quale presunto destinatario di informazioni riservate. Al momento, secondo fonti del Velino, non e’ previsto un incontro tra i magistrati di Reggio Calabria, titolari dell’inchiesta che ha portato in carcere l’ex Ministro, e i colleghi di Napoli che indagano sulle rivelazioni del segreto istruttorio. Da Palazzo di Giustizia filtra pero’ “la possibilita’ che le due Procure si scambino gli atti qualora Scajola, cosa probabile, venga ascoltato a Napoli”. I pm calabresi avrebbero “elementi utili a comprovare quella rete di rapporti che sono evidenziati nell’inchiesta che ha fatto scattare l’ordinanza di custodia cautelare per Scajola”. Dal canto loro i legali dell’ex ministro si dicono “certi di chiarire la posizione del loro assistito”. Da Napoli per ora nessun atto ufficiale.