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Scajola-Matacena, ecco le intercettazioni che incastrano l’ex ministro: “‘ti ricordi Beirut?'”

INTERCETTAZIONI”Stiamo parlando della capitale, giusto? Che inizia con la L, no, che inizia con la B”. A dirlo e’ la moglie di Amedeo Matacena, Chiara Rizzo, in una delle tante telefonate intercettate con l’ex ministro Claudio Scajola. Una telefonata che secondo gli investigatori testimonia come Scajola si sia impegnato per fare in modo che Matacena potesse proseguire la sua latitanza in Libano, ed in particolare nella capitale Beirut. La moglie di Matacena, infatti, si corregge con le iniziali dopo che Scajola le dice ”Beh, il paese con…”. Ma non c’e’ solo questo passaggio, scrive il gip nella sua ordinanza di custodia cautelare, a fare ”comprendere che la citta’ individuata da Scajola sia Beirut”. In un’altra telefonata, infatti, l’ex ministro, sempre parlando con la Rizzo, le dice: ”ti ricordi di Beirut? Prova a concentrarti perche’ passa cosi’… questi miei amici, quando sono andato a Beirut, poi sono venuti su… amici miei, l’ex presidente, hai presente?”. Nella stessa telefonata Scajola poi prosegue: ”ieri ho visto questo tizio e il discorso e’ venuto li’. Mi dice ‘noi siamo amici di la”, poi ho capito perche’, perche’ Beirut e’ una grande Montecarlo e Dubai e’ una grande Montecarlo, tanto per essere chiari. Io vado a Roma prima perche’ domenica questo qui viene su, suo zio. Viene su lo zio e mi dice ‘stiamo a cena insieme’ e devo trovare… va beh, basta, hai capito piu’ o meno… devo dirti delle cose e devo sapere delle cose, se tu lo desideri, in modo che io possa trasmettere giusto, punto.” Nella sua ordinanza, il gip scrive che le investigazioni ”vedono Scajola in pole position nell’impegno volto all’ individuazione di uno Stato estero che evitasse per quanto possibile l’estradizione di Matacena o la rendesse quantomeno molto difficile e laboriosa. Tale Stato Scajola lo individuava nel Libano, impegnandosi con personaggi esteri di rango istituzionale per ottenere tale appoggio per tramite di importanti amicizie (Vincenzo Speziali ndr)”. Il gip cita poi un’informativa della Dia secondo la quale ”la necessita’ di Matacena di trasferirsi dagli Emirati Arabi era generata dal timore che il 20 febbraio 2014 fosse emessa la sentenza nel procedimento pendente a Dubai, cui sarebbe potuta conseguire l’espulsione da quel Paese, con il rischio di essere tratto in arresto e trasferito in Italia per scontare la pena”.

ScajolaLo spostiamo in “un posto piu’ sicuro e molto migliore, ma piu’ vicino anche”. E’ questa una delle frasi pronunciate dell’ex ministro Claudio Scajola in una conversazione telefonica con Chiara Rizzo, moglie di Amedeo Matacena. La telefonata risale al 12 dicembre del 2013 alle ore 12.12. Nella conversazione, sostiene il giudice per le indagini preliminari di Reggio Calabria, emerge che “alcuni soggetti si stanno attivando per spostare Matacena da Dubai verso altro Stato”. Nella telefonata intercettata Chiara Rizzo (C) contatta Claudio Scajola (S). C. pronto? S. eccomi! C. allora? S. Ti chiamo io perche’ devo dare delle risposte, tu non hai piu’ richiamato e allora ti ho disturbato io. C. Si, e allora, dimmi! S. Senti, io devo dare le due risposte per laggiu’, mi capisci vero? C. Si S. …e per quassu’, mi sono fatto capire? C. Ma perche’, quaggiu’ e lassu’ non e’ la stessa cosa? S. No, una e’ tua e una e’ sua, diciamo! C. L’ho capito, ma non le possiamo fare lo stesso momento o no? S. Si, si, si, no devo dare…ho detto, devo dare delle risposte C. Ah, ho capito…no, io pensavo che devono…. S. No, no, no, devo dare delle risposte e ho delle cose…ho delle cose che devo chiederti, ecco, capito, per dare delle risposte S. …altre cose da dirci? C. No, niente di…ah, mi aveva chiesto anche lui per…che…se quello chiamava o no. S. Eh, appunto e’ quello che ti volevo dire a voce! C. Va bo’, poi te lo racconti….pero’ dobbiamo dargli il numero S. Tieni presente che… C. pero’ dobbiamo dargli il numero noi S. Si, che ho….pero’ ti devo dire quello, allora te lo dico intanto adesso…qualcosetta che cerchi di capire, cerca di memorizzare quello che ti sto dicendo, eh, concentrati! C. Si’ si’ S. Si sposterebbe, hai capito? C. Lui? S. Si’ C. E non si puo’ S. Che quindi sarebbe…si’ si’ buono, buono, poi ti dico tutto… C. Va’ bo’! S. ..che quindi sarebbe un capolavoro C. Ma sempre la’ n zona? S. Eh? C. Ma sempre la’ zona? S. No, in un posto ancora piu’ sicuro e molto migliore, ma piu’ vicino anche C. Meglio sarebbe… ma tu sei in grado, se lui dice che questa persona lo puo’ spostare? Si’! S. Si, io ti dico…io adesso C. alla…. S. …io ho lavorato, Ciccia, capisci? C. Va bene, okay! S….ho lavorato grosso e adesso sto decidendo di andare a Roma….