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Sanità Calabria, Precari di Base: “traditi da Lorenzin, Scopelliti si impegni in riforma legge 29”

sanita-deficit“La sentenza della Corte Costituzionale ci amareggia : leggendola , peraltro, vi sono dei dati che inorridiscono, come quelli relativi alla presenza di personale in servizio che risalgono addirittura al 2010: nel frattempo sono andati in pensione 7.200 dipendenti del SSN in Calabria e il rapporto tra dipendenti e costi è sceso dal 39, 1 al 32, 8 %, quindi sotto la media nazionale”. Lo afferma Antonio Riga, del coordinamento precari di base della sanità.

“Adesso bisogna solo salvare il salvabile e cioè riformare la legge del 2013 – prosegue Riga- aumentando sino al 50% la riserva dei posti e scrivendo che il personale in servizio a tempo determinato è prorogato sino alla fine del piano di rientro : pretendiamo che si conceda possibilità di selezione anche a quei 9 colleghi che hanno avuto riconosciuta dal Giudice la subordinazione”.

“Diciamo grazie al sen Gentile, all’on Gianpaolo Chiappetta al presidente Talarico, alla presidente Wanda Ferro , agli onn Sandro Principe e Agazio Loiero, mentre riteniamo di essere stati umiliati dalla signora Lorenzin e da parte della sinistra cosentina soprattutto, dall’on Bruno Bossio all’on Guccione che hanno praticamente tifato per l’incostituzionalita Se i nostri colleghi andranno a casa chiederemo alla Lorenzin, alla Bruno Bossio, a Guccione di rinunciare alle loro indennità e di fare in modo che possano almeno sopravvivere quotidianamente Invitiamo sin da ora tutti i colleghi precari al sit in davanti al Consiglio Regionale il prossimo 9 maggio: Scopelliti , che è corresponsabile di tutto questo e che non ha speso una parola per noi si assuma la responsabilità come presidente sospeso ma in carica di fare approvare le norme da noi indicate o sarà sciopero ad oltranza”.