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Russia: “In Ucraina si rischia catastrofe umanitaria”

Clashes escalate in eastern UkraineMosca ammonisce che nell’Ucraina orientale “sta maturando una catastrofe umanitaria nelle città assediate, dove si sente la mancanza di medicinali e inizia l’interruzione nell’approvvigionamento alimentare”. Lo si legge in una nota del ministero degli esteri russo. Mosca invita “gli organizzatori a Kiev del terrore contro il proprio popolo a riacquistare capacità di ragionare, porre fine allo spargimento di sangue, ritirare le truppe e mettersi finalmente al tavolo delle trattative per avviare un dialogo normale sulle vie per una soluzione della crisi”.

Proseguono gli scontri
Ci sono vittime anche tra i civili negli scontri di Sloviansk, secondo il ministero dell’interno ucraino, che accusa i ribelli di usare la popolazione come “scudi umani” e, citando testimonianze, di dar fuoco alle case.

Il ministero degli interni ucraino ha poi reso noto che negli scontri vicino a Sloviansk contro i separatisti filorussi sono morti quattro membri delle forze dell’ordine, mentre circa 30 sono rimasti feriti. Il ministero della difesa di Kiev ha quindi reso noto che le forze di autodifesa hanno abbattuto un elicottero delle forze armate ucraine, un Mi-24, vicino a Sloviansk. L’elicottero è caduto in un fiume ma i piloti, sopravvissuti, sono stati evacuati.

Nel pomeriggio arriva la precisazione di Igor Strelkov, comandante delle forze di autodifesa filorusse del sud-est: “Una decina di persone, tra cui civili, è stata uccisa in un checkpoint a Sloviansk in uno scontro a fuoco con le forze dell’esercito governativo. Ci sono anche 20-25 feriti”.

A rischio la pace in Europa
Mosca dal canto suo chiede una reazione internazionale nella crisi ucraina “senza partito preso” paventando altrimenti “conseguenze distruttive per la pace, la stabilità e lo sviluppo democratico dell’Europa”: lo si legge nel ‘Libro Bianco’ presentato dal ministero degli esteri russo al Cremlino, che denuncia violazioni di massa dei diritti umani “delle forze ultranazionaliste, estremiste e neonaziste”.

Il documento denuncia numerosi episodi di violazione dei diritti umani tra la fine novembre e fine marzo, con informazioni basate su media russi, ucraini, occidentali, sulle dichiarazioni dell’attuale dirigenza di Kiev e dei suoi sostenitori, testimonianze oculari, monitoraggi e interviste in loco da parte di ong russe.

La mediazione della Ue
Sulla crisi ucraina ‘l’unica via possibile è il dialogo”. Lo ha detto il presidente francese, Francois Hollande, lanciando un appello al presidente russo, Vladimir Putin. La Commissione europea avrà poi un incontro con il governo ucraino il 13 maggio a Bruxelles. Lo ha reso noto la stessa Commissione.

La delegazione dell’esecutivo di Kiev sarà guidata dal primo ministro Arsen Iatseniuk. Nel corso dell’incontro, si legge in una nota della Commissione, sarà fatto il punto sulle iniziative destinate “ad aiutare l’Ucraina e sostenere il processo di riforme economiche e politiche che nel breve e nel lungo termine, deve essere portato avanti per raggiungere l’obiettivo comune di un’Ucraina democratica, indipendente e prospera”.