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La rivoluzione di Papa Francesco passa dal gesuita messinese Antonio Spadaro

Antonio SpadaroLa “rivoluzione” di Papa Francesco, il primo Papa gesuita della storia, passa da due gesuiti che hanno ricevuto il nuovo incarico di addetti alla comunicazione del Vaticano, ed entreranno in carica nei prossimi giorni: si tratta di Federico Lombardi e del messinese Antonio Spadaro.
Nascerà – come riporta Francesco Antonio Grana oggi su “Il Fatto Quotidiano” – un coordinamento centrale che sarà affidato a padre Federico Lombardi, oggi direttore della Sala Stampa Vaticana. Un ruolo altrettanto prestigioso in cui verrà sostituito, appunto, da Antonio Spadaro, che da 3 anni è direttore de “La Civiltà Cattolica”.

Lo stesso Spadaro è stato autore della prima lunga intervista a Papa Francesco e da diversi mesi è regista di una sapiente operazione di comunicazione del pontificato del Pontefice argentino che in breve tempo ha ottenuto risultati impressionanti sui media laici- Il nuovo organismo di coordinamento dei mezzi di comunicazione della Santa Sede avrebbe sotto di sé tutti gli uffici vaticani che si occupano dei media: la Sala Stampa, il Pontificio consiglio delle comunicazioni sociali, il Centro televisivo vaticano, la Radio vaticana e L’Osservatore romano.

Antonio Spadaro, messinese 47enne, è un importante teologo e scrittore. Laureato nel 1988, a soli 22 anni, in filosofia all’Università di Messina, s’è subito dedicato al mondo del giornalismo tra Roma e gli Stati Uniti d’America dove ha completato la lunga formazione prevista dalla compagnia dei gesuiti. Nel 1998 ha fondato BombaCarta, un progetto culturale che coordina iniziative di scrittura creativa, produzione video e lettura anche su internet.
La sua attività in Rete è legata, oltre alla presenza nei social network, anche alla cura di un sito personale e di due blog: uno dedicato alla CyberTeologia e uno dedicato alla scrittrice statunitense Flannery O’Connor.
Già nel 2011, Papa Benedetto XVI lo aveva nominato consultore del Pontificio Consiglio della Cultura e consultore del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali.