Rifiuti radioattivi a Motta S. Giovanni. Vincenzo Crea: “salute non viene tutelata”

DSC08491“Alla luce delle recenti e gravissime notizie di cronaca per cui, da atti desecretati a firma dei servizi segreti italiani SISME e SISDE, sembrerebbe certa la presenza di rifiuti tossici e/o radioattivi sul territorio del Comune di Motta San Giovanni, mi ritrovo costretto a ricordare che in data 10 dicembre 2010 inviavo una segnalazione al Sindaco del Comune Motta San Giovanni, ad altre istituzioni e agli Organi d’informazione manifestando le mie forti perplessità sulla possibile riapertura della discarica comunale di RSU di Comunia”. Lo scrive Vincenzo Crea, Referente unico dell’ANCADIC Onlus e Responsabile del Comitato spontaneo “Torrente Oliveto”.

“In tale occasione – prosegue Crea -, tra l’altro scrivevo ”Un inquietante interrogativo da  oltre un decennio assilla lo scrivente. Siamo sicuri che presso le discariche di Motta San Giovanni Don Candeloro e di Lazzaro Comunia non siano stati nel tempo e ancora oggi, scaricati rifiuti radioattivi e ospedalieri?”  Visto che nessuna iniziativa, salvo diversa dimostrazione, sembra sia stata intrapresa  per dissipare in maniera definitiva e certamente sicura tale dubbio, ed in considerazione che chi ci amministra continua a non riservare l’interesse che si dovrebbe alle criticità ambientali che insistono sul territorio di Motta SG, tenuto conto che l’ARPACAL ha programmato delle aree sensibili nel territorio calabrese da sottoporre a screening aereo, lo scorso  7 aprile chiedevo al Direttore Generale dell’ARPACAL di Catanzaro dott.ssa Sabrina Sant’Agati e ad altre istituzioni di voler inserire nelle aree selezionate, qualora non risultasse in programma, le  aree sensibili del Territorio di Motta San Giovanni interessando anche le aree ove insistono la discarica comunale di RSU, dismessa nel 2003 l’attiguo impianto di compostaggio, la vicina cava ove sono stati interrati oltre 100 mila tonnellate di rifiuti pericolosi della centrale elettrica di Brindisi, e l’area di Motta San Giovanni località Cambarere ove insiste la discarica comunale di RSU di Don Candeloro, dismessa.  In merito a quest’ultima evidenziavo l’opportunità di tali controlli poiché la  Guardia di Finanza di Reggio Calabria avrebbe nel mese di febbraio 1998 svolto degli accertamenti scaturiti da una segnalazione concernente lo scarico di materiale radioattivo e rifiuti ospedalieri,  sicuramente eseguiti senza l’ausilio di strumenti idonei a rilevare la presenza del materiale segnalato. Sarebbe opportuno estendere i controlli nelle aree a monte dell’abitato di Motta San Giovanni comprese le località Sarto e Sant’Antonio”.

“Insisto nel ripetere che la salute della popolazione non viene tutelata come si dovrebbe – continua la nota -. Chiediamo che la popolazione venga informata sull’attività svolta dall’Amministrazione comunale e soprattutto che venga informata in dettaglio in merito ai sondaggi recentemente effettuate presso la discarica comunale di Comunia e le aree circostanti, in particolare quali e quanti punti siano stati sondati, quali analisi siano state effettuate, quali siano stati i risultati in dettaglio e se siano stati effettuati adeguati controlli per eventuale presenza di radioattività con adeguati strumenti. Una così grave situazione, certificata dai suddetti documenti precedentemente coperti dal segreto di  Stato, richiederebbe interventi urgenti, efficaci e straordinari: mi spingo persino a richiedere, se necessario, l’intervento dell’esercito con i suoi reparti specializzati, al fine di monitorare ed eventualmente bonificare l’intero territorio comunale”.

“Purtroppo alla luce di tutto ciò appare ancora più grave la mancata attivazione del “registro regionale delle patologie tumorali”. L’amministrazione comunale dovrebbe pensare maggiormente a tutelare la salute dei cittadini per farli vivere in un ambiente certamente salubre, invece di cercare continuamente di dissuadere lo scrivente dall’azione svolta a tutela dell’ambiente. E’ sconcertante che di fronte alle mie documentate segnalazioni, certificate non solo dai funzionari dello Stato ma anche dalla stessa amministrazione comunale, la Giunta abbia dato mandato al Sindaco di tutelare l’immagine e la reputazione dell’amministrazione comunale (a loro dire i miei comportamenti procurerebbero artatamente pericolosi, oltre che assolutamente ingiustificati e ingiustificabili allarmismi e stati di preoccupazione nella popolazione). Se a seguito delle mie segnalazioni documentate e documentabili sono stati tra l’altro eseguiti dei sequestri e  rimosse alcune situazioni di pericolo per la salute e l’incolumità pubblica, se  la stessa amministrazione comunale certifica la veridicità di quanto da me segnalato non si comprende quali danni avrebbero arrecato le mie segnalazioni. L’Amministrazione comunale dovrebbe invece attivarsi ad utilizzare correttamente il denaro dei cittadini – conclude Vincenzo Crea -, bonificando, tra l’altro, le discariche disseminate sul territorio mottese ed evitare di affrontare inutili vertenze giudiziarie che già sicuramente hanno comportato un notevole esborso  di risorse pubbliche”.