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Riesplode la protesta degli ex Ferrotel: bloccato per un’ora l’imbarco del treno Palermo-Roma

fotoRiesplode in tutta la disperazione la rabbia dei 20 ex dipendenti Ferrotel di Messina che a distanza di tre anni dalla chiusura della struttura in cui prestavano servizio decisa dal gruppo Ferrovie dello stato si trovano ad oggi senza alcun sussidio economico.
Sono in 20 – sostenuti dai segretari ORSA Sicilia Mariano Massaro e Michele Barresi –  e questa mattina hanno bloccato l’imbarco del treno Inter City Palermo-Roma restando tra i binari per quasi un’ora manifestando tutta la rabbia e la disperazione di chi ha perso il lavoro da oltre tre anni e dopo l’utilizzo di tutti gli ammortizzatori sociali e’ oggi senza alcun sostegno per se e la propria famiglia. La protesta iniziata alle ore 10 viene tolta solo alle ore 11 quando e’ il presidente della V Commissione Lavoro dell’ARS on. Marcello Greco a garantire un impegno a fianco dei lavoratori e la convocazione per il prossimo 4 giugno della commissione regionale  sulla vertenza ferrotel ”
“Dopo un lungo e difficile percorso e numerosi incontri formali intercorsi  tra Assessorato Regionale Trasporti Sicilia ed il Gruppo FS si era finalmente tracciato in sede prefettizia di Messina lo scorso 28 febbraio un possibile percorso di ricollocazione dei 20 ex ferrotel – dichiarano Massaro e Barresi – che oggi anche alla luce del rimpasto di giunta regionale deve essere formalizzato e accelerato per garantire a tutti il rispetto degli impegni intrapresi in questi mesi”
In tal senso apprezziamo l’impegno preso dal presidente della V Commissione – continua l’ORSA – reputando utile ed opportuno che la vertenza venga trattata in sede di Commissione Lavoro all’ARS alla presenza del nuovo Assessore Regionale Ai Trasporti al fine di dare garanzie ufficiali da parte del Governo Regionale sulla stipula del contratto di servizio tra Trenitalia e Regione Sicilia e la volonta’ di concretizzare in tempi brevi e certi gli impegni gia’ intrapresi per la ricollocazione degli ex ferrotel in nuove attivita’ lavorative che lo stesso accordo prevederebbe nell’area dello stretto”.