Regione Calabria, pari opportunità “si alla doppia preferenza di genere”

Microsoft Word - Elezioni - Fac-simile scheda elettoraleIl prossimo 3 giugno è prevista la convocazione del Consiglio Regionale della Calabria che dovrà prendere atto delle dimissioni  di  Giuseppe SCOPELLITI dalla carica di Presidente della Giunta Regionale“. Lo afferma Franca Milazzo Commissaria pari opportunità della Regione Calabria A testa alta per la Calabria

“Com’è noto, tra l’altro,  l’assise  dovrà discutere ed eventualmente approvare la riforma della legge elettorale”.

Se riforma va fatta è il caso di ricordare ai Consiglieri Regionali Calabresi che già la Corte Costituzionale prima e il Parlamento dopo, con la legge 215 entrata in vigore nel 2012, hanno stabilito che la doppia preferenza è indispensabile per la realizzazione di una piena democrazia paritaria a livello nazionale e locale, e che pertanto risulta evidente che lo debba essere anche a livello regionale“.

“Come molti ricorderanno – continua Milazzo – la Commissione Regionale Pari Opportunità ha sostenuto e sostiene la proposta di legge di iniziativa popolare per l’introduzione della doppia preferenza di genere anche nella legge elettorale regionale calabrese”.

Un grande impegno in tutta la Regione Calabria per raccogliere le firme necessarie al superamento del quorum: sono stati ben settemila i calabresi  che hanno ritenuto sia necessaria una maggiore presenza femminile nelle istituzioni convinti che  per arrivare a ciò  è necessario dare alle donne  nuove possibilità di accesso alla politica regionale, ricorrendo a  dei meccanismi che possano garantire la rappresentanza politica, nel pieno rispetto del principio di uguaglianza dei generi”.

Sono state coinvolte anche esponenti delle Istituzioni, dei Sindacati e dell’associazionismo,  donne, espressione di una rappresentanza importante e variegata della politica come della società civile, che hanno fornito  un contributo fattivo in termini di idee e proposte per il raggiungimento di questo obiettivo, sottoponendo, tra l’altro, la Commissione Affari istituzionali e generali, Riforme e Decentramento  ad una forte pressione mediatica”.

“Malgrado ciò – prosegue ancora Milazzo – la proposta di legge di iniziativa popolare ancora non è giunta in Consiglio per la discussione ed eventuale approvazione”.

Le donne calabresi non chiedono le quote rosa,  non chiedono nessuna riserva, ma al contrario chiedono una competizione elettorale vera e propria. Gli elettori devono avere la possibilità di decidere chi votare, e le donne con questa proposta di legge potranno concorrere alla pari dei candidati di sesso maschile“.

A questo proposito mi appello a tutti i Consiglieri Regionali Calabresi affinché anche la Regione Calabria si doti di uno strumento che esalti il contributo di migliaia di donne:  tutti i processi di modernità non possono prescindere dal punto di vista e dal contributo delle donne“.

“Se l’Italia con le donne cambia, cambiamo anche la Calabria!!” conclude Milazzo.